<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058</id><updated>2011-10-26T13:49:06.372-07:00</updated><category term='Libri'/><category term='Storia'/><category term='Pubblicità'/><category term='Convergenza Multimediale'/><category term='Società'/><category term='Televisione'/><category term='Cinema'/><title type='text'>Canalezero</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://canalezero.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>43</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-904493508900243413</id><published>2008-03-30T01:38:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T14:41:31.725-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>Storia dell’ora legale</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Necessità di risparmio&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.anti-aging.it/immagini/foto2/orologio.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="143" src="http://www.anti-aging.it/immagini/foto2/orologio.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 185px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 192px;" /&gt;&lt;/a&gt;Già nel Settecento Benjamin Franklin propose senza successo l’idea di un risparmio energetico spostando in avanti le ore per far coincidere meglio la luce solare alle ore del giorno. La sua idea trovò riscontro solo nel 1916 a Londra, dove, nel periodo estivo, si decise di spostare l’orologio un’ora avanti. Presto altre nazioni seguirono l'esempio.&lt;br /&gt;Anche in Italia l’ora legale fu introdotta per la prima volta nel 1916, però solo fino al 1920. Qualcuno più attento&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; potrà subito notare che questi erano gli anni della Grande Guerra. Infatti il conflitto fu il motivo per cui fece optare per lo spostamento in avanti di un’ora delle lancette, operazione che avrebbe fatto risparmiare energia elettrica per poterla utilizzare nella produzione bellica. Dopo il 1920 l’ora legale fu dimenticata, ma bisogna attendere il più grande disastro europeo del Novecento per ripristinarla. Si allude, ma è già chiaro, alla Seconda Guerra Mondiale, quindi ancora una volta per necessità belliche. Rimase ininterrottamente dal 1940 al 1942 anche se fu replicata dal 1944 fino al 1948 solo nella Repubblica Sociale Italiana.&lt;br /&gt;Dal 1966 è applicata ogni sette mesi, ma nel corso degli anni sono state modificati i tempi di inizio e fine. Ora, per una legge del Parlamento Europeo del 1996, è stabilito che l’inizio e fine coincidano con l’ultima domenica di marzo e l’ultima domenica di settembre esattamente alle ore 1.00 del mattino.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-904493508900243413?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/904493508900243413'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/904493508900243413'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2008/03/storia-dellora-legale-necessit-di.html' title='Storia dell’ora legale'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-1699973891944485250</id><published>2008-03-28T09:15:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T14:45:07.373-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Politica e Televisione</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Lo spettacolo nella politica e&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;la politica come spettacolo&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/politica/mortojacobelli/mortojacobelli/ansa_5978640_17260.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="269" src="http://www.repubblica.it/2005/c/sezioni/politica/mortojacobelli/mortojacobelli/ansa_5978640_17260.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 173px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 179px;" /&gt;&lt;/a&gt;La Rai, in occasione delle elezioni amministrative del 1960, portò, per la prima volta, la politica in televisione trasmettendo Tribuna Elettorale.&lt;br /&gt;La trasmissione ebbe successo e l’anno dopo fu riproposto con il nome di Tribuna Politica. Il programma era una rubrica del telegiornale ma sarebbe presto diventato autonomo e guidato da Jader Jacobelli (foto), giornalista morto nel 2005 e ritenuto il padre del programma in questione.&lt;br /&gt;Il vero protagonista era il cronometro, infatti&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;il moderatore cronometrava il tempo delle risposte per dare le stesse opportunità alle varie fazioni politiche. Non c’era possibilità di replica, ogni politico doveva rispondere esclusivamente alle domande del giornalista-moderatore.&lt;br /&gt;Era la prima volta che politica e spettacolo televisivo si incrociavano: la politica come spettacolo ma anche lo spettacolo nella politica, difatti gli oratori venivano spesso truccati. Ma questi, più delle volte, non erano inclini alle telecamere, un po’ impacciati, a volte emozionati.&lt;br /&gt;Tuttavia negli anni Settanta si sono avuti personaggi politici che hanno saputo fare di Tribuna Politica un’occasione per allargare i propri consensi e, nello stesso tempo rendere più interessante quell’ ora di trasmissione grazie alle loro risposte dirette e talvolta condite di umorismo, tra questi si possono annoverare: Andreotti, Berlinguer, Fanfani, Almirante, Pannella.&lt;br /&gt;Ora la politica in televisione è cambiata, il politico è invitato in talk show e la figura del giornalista-moderatore è sostituita dal giornalista-conduttore. Conseguenza di ciò, o forse è solo colpa dei politici, se il dibattito è spesso un’ opportunità per discreditare il rivale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-1699973891944485250?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/1699973891944485250'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/1699973891944485250'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2008/03/lo-spettacolo-nella-politica-la-rai-in_28.html' title='Politica e Televisione'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-4228094402709184903</id><published>2008-03-16T02:44:00.002-07:00</published><updated>2011-01-26T14:44:58.746-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Storia'/><title type='text'>In ricordo di Aldo Moro</title><content type='html'>Il democristiano Aldo Moro, nel 1963, fu fautore dello spostamento a sinistra della politica italiana, includendo nell’area di governo, per la prima volta, ministri socialisti.&lt;br /&gt;Iniziarono gli anni del centrosinistra, caratterizzati dalla scelta di avere un governo stabile a discapito delle riforme. A frenare le spinte riformatrici fu la paura di colpi di stato, come il Piano Solo, studiato da settori deviati dei Carabinieri.&lt;br /&gt;L’ inizio della tragedia di Moro fu la volontà di creare, nel 1978, un governo formato dal Partito Comunista di Berlinguer, dal partito Socialista di Craxi e naturalmente dalla Democrazia Cristiana. Questo governo, guidato da Giulio Andreotti, fu però fermato, proprio nel giorno della sua proclamazione, dal sequestro di Moro ad opera delle Brigate Rosse, avvenuto il 16 marzo 1978. Il 9 maggio, dopo 55 giorni di prigionia, è stato trovato morto nel cofano di un’auto.&lt;br /&gt;Ancora oggi i &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;se e i ma sono tanti. Si fece il possibile per salvarlo? Forse no, si fece poco per cercare di trattare la sua liberazione poiché il governo non voleva scendere a compromessi con i terroristi. Forse, chi fece di più per riportarlo a casa fu il rivale politico Amintore Fanfani.&lt;br /&gt;Ricorrono 30 anni da quell' oscura pagina di storia italiana, ma il ricordo di Moro e di tutte le vittime del terrorismo viene celebrato il 9 maggio, grazie ad una legge approvata dal parlamento nel 2007.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-4228094402709184903?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/4228094402709184903'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/4228094402709184903'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2008/03/il-ricordo-di-aldo-moro-il.html' title='In ricordo di Aldo Moro'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-2413052194799543297</id><published>2008-02-29T07:27:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:41:58.480-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Il Festival di Sanremo secondo me</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/spettacoli_e_cultura/sanremo-2008/sanremo-annuncio-big/stor_9942647_54540.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="262" src="http://www.repubblica.it/2007/06/sezioni/spettacoli_e_cultura/sanremo-2008/sanremo-annuncio-big/stor_9942647_54540.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 185px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 138px;" /&gt;&lt;/a&gt;Secondo me, intorno al Festival si creano troppe aspettative di alti ascolti poiché si ritiene che la kermesse sia adatta a un pubblico generalista. Ci si lamenta che la formula è ormai vecchia e si incita a un cambiamento radicale, ma questo non risolleverà mai gli ascolti. Qualsiasi cambiamento escluderà sempre una fetta di pubblico, un target sarà sempre tagliato fuori.&lt;br /&gt;Secondo me, il Festival di Sanremo è un programma troppo ibrido, ormai è un varietà in cui sono inserite le canzoni. Esse&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; non sono più le protagoniste principali. E se si proverebbe a dedicare più spazio alle canzoni e agli artisti? C’è da dire che i picchi di ascolto sono stati registrati durante le gag di Chiambretti, forse e proprio la musica che non piace?&lt;br /&gt;Si, secondo me la musica italiana piace sempre meno. Questo è un problema esterno al festival, ma sicuramente lo condiziona. I giovani non ascoltano musica italiana, perché troppo influenzati da quella estera e soprattutto anglofona. Conseguenza riconducibile anche alla bassa percentuale di musica italiana trasmessa dalle radio, solo il 25%. Paesi come la Francia obbligano alle radio di trasmettere musica di produzione nazionale per il 50% . Sarebbe il caso, per tanti aspetti , che l’Italia adotterebbe un provvedimento analogo. Quindi come si può pretendere che il pubblico guardi il Festival per ascoltare musica italiana se nei restanti 360 giorni ascolta musica straniera?&lt;br /&gt;Secondo me Baudo ha ragione nel dichiarare : &lt;em&gt;“Se avessi litigato con Chiambretti l’auditel sarebbe volato, ora ci scateniamo, picchiamoci, così il pubblico lo fottiamo. E’ il conflitto fra la tv di qualità e l’Italia di merda. “&lt;/em&gt; Qualsiasi cosa che può essere inquadrata in un’ottica scandalistica è un’esca per gli italiani. Tale esca servirà ad attirare un maggior numero di telespettatori per essere venduto come merce dalle aziende televisive alle concessionarie pubblicitarie. Quindi non lamentiamoci se imbocchiamo il boccone ma allo stesso tempo si chiede una televisione di qualità più elevata.&lt;br /&gt;Un voto al festival secondo me? Come a scuola, il ragazzo si impegna ma può dare di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-2413052194799543297?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2413052194799543297'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2413052194799543297'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2008/02/il-festival-di-sanremo-secondo-me.html' title='Il Festival di Sanremo secondo me'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-4498549031752264450</id><published>2008-02-19T12:31:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:42:26.702-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Quarto Potere - Citizen Kane di Orson Welles</title><content type='html'>Dopo il potere Legislativo, Esecutivo e Giudiziario, ci sarebbe il Quarto Potere. Nello specifico italiano, dal 1 gennaio del 1948 il potere legislativo spetta al Parlamento, quello esecutivo al governo, quello giudiziario a giudici eletti per concorso, mentre il quarto potere, non formalizzato dalla Costituzione, sarebbe esercitato dai giornalisti da quando , nel 1963, una legge ha stabilito che : “è diritto insopprimibile dei giornalisti la libertà d’informazione e di critica, mentre è loro obbligo inderogabile il &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre con i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede”.&lt;br /&gt;La loro penna e la loro voce hanno il potere di influenzare. Non è un caso che nei regimi totalitari come quelli di Stalin, Hitler e Mussolini sia stato imposto il divieto di espressione. Inoltre,il dittatore italiano, poiché aveva capito l’importanza di controllare la stampa, creò per la prima volta, nel 1925, l’ Albo dei giornalisti. Un albo naturalmente subordinato al governo e privo di libera espressione. Non solo era controllata la mano di chi scriveva, ma anche i mezzi di comunicazione come radio e cinegiornali erano diventati, nell’era mussoliniana, simbolo del regime fascista, usati solo per accrescere il consenso popolare.&lt;br /&gt;Ora il vero potere del giornalismo non è di influenzare, ma di denunciare attraverso un mezzo chiamato inchiesta, per iniziativa di un giornale o di un singolo giornalista. E’ un’attività sicuramente molto dispendiosa in termini di fatica e denaro, ma necessaria per porre all’attenzione pubblica un crimine o un’ingiustizia, in generale ciò che suscita indignazione. L’inchiesta può essere descrittiva di un qualcosa che l’attualità propone, ma può anche essere originale, portando alla luce del sole ciò che non si conosce, intraprendendo in questo caso specifico un’azione investigativa. Il giornalismo investigativo in Italia quasi non esiste, sono pochi quelli che lo fanno sulla carta stampata e qualcuno cerca di farlo in programmi televisivi come Report di Milena Gabanelli, in onda sulle reti Rai dal 1994. Anche trasmissioni come Le Iene di Davide Parenti e Striscia la Notizia di Antonio Ricci, a modo loro, possono essere inserite nel filone del giornalismo di inchiesta.&lt;br /&gt;In America e Gran Bretagna il giornalismo investigativo ha radici più profonde e ha raggiunto quel ruolo da quarto potere che gli permette di controllare gli altri tre (legislativo, esecutivo, giudiziario) . Famosa in tutto il mondo è l’inchiesta nata in America e conosciuta con il nome di “Scandalo Watergate”, scandalo politico scoppiato nel 1972 e che causò le dimissioni del presidente Nixon.&lt;br /&gt;Il Quarto potere, dove esiste una vera e solida democrazia, deve controllare, deve vigilare, deve denunciare, deve sempre essere dalla parte del popolo.&lt;br /&gt;Proprio sul tema del quarto potere è stato prodotto in America nel 1941 un film dal titolo, appunto, Quarto Potere ( in lingua originale Citizen Kane), considerato uno dei più grandi capolavori della storia del cinema. Celebre è la frase del protagonista Kane, magnate e padrone assoluto della carta stampata : “la gente pensa quello che io voglio che pensi”.&lt;br /&gt;A questa frase è necessario rispondere con la già citata legge italiana : “è loro obbligo inderogabile il rispetto della verità sostanziale dei fatti osservati sempre con i doveri imposti dalla lealtà e dalla buona fede”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-4498549031752264450?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/4498549031752264450'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/4498549031752264450'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2008/02/quarto-potere-la-gente-pensa-quello-che.html' title='Quarto Potere - Citizen Kane di Orson Welles'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-2760334390706765465</id><published>2008-01-25T00:37:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:50:30.903-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pubblicità'/><title type='text'>Word of Mouth Advertising</title><content type='html'>&lt;a href="http://www.giorgiosoldavini.eu/images/uk/taxi1.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" src="http://www.giorgiosoldavini.eu/images/uk/taxi1.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center; width: 320px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;em&gt;Londra&lt;br /&gt;Mr. Water: Salve tassista, dovrei arrivare in aeroporto&lt;br /&gt;Tassista : Salga in auto e saremo lì in un batter d’occhio&lt;br /&gt;Mr. Water: Vada pure piano che non ho fretta!&lt;br /&gt;Tassista: Bella giornata oggi, vero?&lt;br /&gt;Mr. Water: Si ha ragione&lt;br /&gt;Tassista: Io mangio una caramella GALGER. Sai, sono buone, hanno un gusto delicato e inconfondibile, donano freschezza al tuo alito e appagamento alle tue papille gustative . Non saprei restare senza! Tenga assaggia una GALGER !&lt;/em&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Ora spiego tutto. Mi sono inventato una possibile situazione in cui sarà possibile incappare se decidiamo di fare una capatina a Londra e salire a bordo di un tassì.&lt;br /&gt;Poiché i tassì&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; londinesi sono caratteristici e non si può apportare nessun tipo di modifica, la Taxi Promotions, che si occupa ti inserire pubblicità sulle auto di piazza, per ovviare al problema ha ingegnato un nuovo modo di fare pubblicità, la Word of Mouth Advertising (abbreviato Womad) ,ovvero, nell’idioma italiano, “pubblicità passaparola “ .&lt;br /&gt;Insomma, la proverbiale eloquenza dei tassisti al servizio del marketing. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-2760334390706765465?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2760334390706765465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2760334390706765465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2008/01/word-of-mouth-advertising-londra-mr.html' title='Word of Mouth Advertising'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-5244280478195223140</id><published>2008-01-16T01:19:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:50:09.114-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pubblicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cinema'/><title type='text'>Product Placement</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px;"&gt;Il Carosello al cinema&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Grazie alle legge Giuliano Urbani del 2004, il cinema italiano può &lt;a href="http://www.milanonotte.it/images/Cinema/Cinema.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="275" src="http://www.milanonotte.it/images/Cinema/Cinema.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 187px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 169px;" /&gt;&lt;/a&gt;usufruire di introiti provenienti dall’inserimento di prodotti e marchi riconoscibili all’interno dei film. In altre parole è una fonte alternativa di finanziamento, dato che i fondi destinati alla produzione cinematografica da parte dello stato sono sempre di meno. Tecnicamente si chiama Product Placement e detta all’ italiana, sottolineandone&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; il lato negativo, è pubblicità occulta, semplicemente può essere chiamata pubblicità trasversale.&lt;br /&gt;Nelle ultime fatiche cinematografiche nostrane sembra che il fenomeno sia in espansione, ma attenzione però all’uso eccessivo, al rischio di girare film commissionati da un marchio o film realizzati solo per collezionare pubblicità, con il risultato di avere il Carosello al cinema.&lt;br /&gt;La legislazione italiana afferma:&lt;br /&gt;Ai sensi dell’art. 9 del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 28, é ammesso il collocamento pianificato di marchi e prodotti nelle scene di un’opera cinematografica «product placement» con le modalità e tecniche previste dal presente decreto.&lt;br /&gt;Importanti sono le limitazioni per evitare i rischi sopra citati :&lt;br /&gt;La presenza di marchi e prodotti é palese, veritiera e corretta, secondo i criteri individuati negli articoli 3, 3-bis e 6 del decreto legislativo 25 gennaio 1992, n. 74. Essa deve integrarsi nello sviluppo dell’azione, senza costituire interruzione del contesto narrativo.&lt;br /&gt;Ai fini della riconoscibilita’ delle forme di collocamento pianificato di cui all’art. 1, l’opera cinematografica deve contenere un avviso nei titoli di coda che informi il pubblico della presenza dei marchi e prodotti all’interno del film, con la specifica indicazione delle ditte inserzioniste.&lt;br /&gt;Comunque, già prima della riforma italiana eravamo abituati alla pubblicità di prodotti americani nei film Hollywoodiani. Oltreoceano, infatti, il product placement è diffuso già da molto tempo e sono tanti i casi, più o meno recenti, passati alla storia tra cui: Dr. Pepper di "Forrest Gump", FedEx in "Cast Away", New Beetle di Wolksvagen ed automobili Ford in "Fight Club", il maggiolino di “Austin Power”, le Bmw di “007”, i cellulari motorola di “Mission impossible", o addirittura Tom Cruise in “Minority report” interagisce con i cartelloni della Nexus e della Nokia.&lt;br /&gt;La tecnica sembra anche favorire l'inserzionista, infatti, ancora prima di legalizzarla negli Stati Uniti, ci furono impennate di vendite della cioccolata Reese quando fu usata per attirare “E.T.” nel film di Spielberg, delle tavole per surfisti Bear in "Un mercoledì da leoni", del pettine Ace usato da James Dean in "Gioventù bruciata".&lt;br /&gt;“Viviamo in un mondo di marche e l'intrattenimento deve riflettere questo fatto, altrimenti non sembra reale!". Così recita in America il product placement, daltronde è senza dubbio, ma con la limitazione di un uso corretto ed intelligente, un’opportunità sia per il cinema sia per gli inserzionisti. Per il cinema è, come già detto, nuova fonte di autofinanziamento, per il brand è un’occasione per dare immagine al proprio prodotto senza un’interruzione invasiva come le reclame per la Tv. Inoltre, gli spot tradizionali attraversano una crisi di utilità, perciò questo nuovo formato registra un forte impatto perché l’azienda che utilizza il product placement è percepita come nota e prestigiosa.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-5244280478195223140?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5244280478195223140'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5244280478195223140'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2008/01/product-placement-il-carosello-al.html' title='Product Placement'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-2749757758467636781</id><published>2008-01-16T01:14:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:49:59.080-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libri'/><title type='text'>Chi ha spostato il mio formaggio? Di Spencer Johnson</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px;"&gt;Cambiare se stessi in un mondo che cambia in azienda, a casa, nella vita di tutti i giorni&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il libro racconta di una fiaba, alla quale, come scritto nella prefazione di Kenneth Blanchard, è stato attribuito il merito di aver salvato carriere, matrimoni e persino vite umane.&lt;br /&gt;Attualmente sono state vendute più di ventuno milioni di copie negli Stati Uniti. Consiglio di leggerlo, nonostante io non condivida ciò che il libro vorrebbe insegnare.&lt;br /&gt;Di seguito riporto un breve riassunto per chi, non avendo letto il libro, sarebbe incuriosito alla mia critica: I protagonisti sono due topolini Nasofino e Trottolino&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; e due gnomi Ridolino e Tentenna. Nella storia i personaggi sono ambientati in un labirinto in cui trovano un grande deposito di formaggio. I topolini si erano accorti che qualcosa cambiava al formaggio (odore e quantità), mentre i due gnomi felici e contenti si dirigevano ogni giorni, con le stesse modalità nel deposito, sicuri che avrebbero avuto formaggio per tutta la vita. Per loro stupore un giorno non trovarono più niente. I due topolini partirono subito alla ricerca di nuovo formaggio, mentre gli gnomi si disperavano. Ridolino fu quello che ebbe il coraggio per affrontare il cambiamento e si mise a cercare nuovo formaggio scrivendo sui muri cosa imparava. Alla fine è riuscito a trovare un deposito ancora più grande del primo, in cui c’erano anche i due topolini già con la pancia piena. Tentenna invece, è rimasto sempre nello stesso posto con la speranza che ritornasse il suo formaggio.&lt;br /&gt;Tutta la fiaba è una metafora, in particolare il formaggio è la metafora di ciò che vorremmo avere nella vita: un buon lavoro, un rapporto d’amore, soldi, salute, serenità d’animo. Il labirinto è il luogo in cui cerchiamo quello che desideriamo: l’azienda in cui lavoriamo, la famiglia, la comunità in cui viviamo. Francamente questa metafora a me non piace! Ha solo il vantaggio di essere semplice, comprensibile e adattabile a tutte le età, a tutte le differenze di razza, religione e sesso, a tutte le situazioni, ma contiene errori.&lt;br /&gt;Ciò che desideriamo non si trova in un labirinto. Ciò che desideriamo, invece, va cercato lungo un percorso, lungo il sentiero della vita. A volte tortuoso e faticoso, a volte piacevole, in salita o in discesa, a volte lo si percorre velocemente, a volte lentamente. I bivi sono le nostre scelte, quelle che noi crediamo siano giuste, aldilà se corrette o sbagliate. Può capitare di avere troppi bivi, di avere troppe strade da poter intraprendere, due o tre o quattro. Ma saremo noi a decidere dove andare, con chi andare e quali bagagli portare . Il bivio è il cambiamento, a volte decidiamo di imboccare una nuova via, a volte ci viene imposta, che ci piaccia o no, ma non ci si ferma, si va sempre avanti. Lungo il sentiero si incontrano le diverse situazioni e gli ostacoli, si commettono errori, si cambia e si può migliorare. Ci si pone dei traguardi, ma ci si arriva per ripartire, non per fermarsi. Ogni traguardo raggiunto è un obbiettivo conseguito. Ognuno sceglie i propri obiettivi, sceglie dove porli, se vicini o lontani, modesti piuttosto che ambiziosi. Non può essere solo trovare il nuovo formaggio, solo così riduttivo. Il formaggio simbolizza il successo , cercato e poi trovato, ma il successo non arriva all’improvviso, così come improvvisamente Ridolino scova il deposito di formaggio. Il successo si raggiunge traguardo dopo traguardo.&lt;br /&gt;Magari le situazioni, la vita, fossero un labirinto. In un labirinto si può tornare indietro, ricordare il percorso e rifarlo. Nella vita no, si va avanti, talvolta guardandosi alle spalle e avendo il beneficio di imparare dagli errori.&lt;br /&gt;Lungo il percorso sono tante le varianti in gioco, tra le più importanti c’è la fortuna. Alla lunga la fortuna aiuta gli audaci, infatti nel racconto Ridolino è stato audace, ma ha anche avuto fortuna. Anziché trovare un nuovo deposito colmo di formaggio sarebbe anche potuto essere vittima di qualsiasi disgrazia, a questo punto la scelta migliore l’avrebbe fatta Tentenna.&lt;br /&gt;Nella storiella sembra che per forza dobbiamo cercare il grande deposito di formaggio, non ci si può accontentare di quel poco che ci potrebbe bastare senza essere come i due topolini nel deposito con la pancia piena.&lt;br /&gt;Bisogna cambiare se stessi in un mondo che cambia, nel sentiero che cambia, su questo sono d’accordo, ma spesso è sufficiente cambiare se stessi senza svoltare per una nuova via, senza trovare nuovo formaggio.&lt;br /&gt;Forse potrei accettare la metafora, ma non pienamente ( perché non condivido il labirinto), in una situazione aziendale, in una situazione economica e di mercato. Di fatti le testimonianze di cambiamento nel libro sono quasi tutte relative a situazioni aziendali, ma anche in questa situazione riscontro errori.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“… non abbiamo voluto riconoscere i cambiamenti avvenuti nella nostra attività, e adesso è troppo tardi, siamo costretti a chiudere gran parte dei nostri negozi… La nostra catena di piccoli negozi è diventata obsoleta quando in città hanno cominciato ad aprire i battenti gli ipermercati…”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;Un’azienda per sopravvivere deve sempre primeggiare, avere il coraggio di cambiare, perché le regole del mercato lo impongono, perché la globalizzazione lo impone, quindi cercare un nuovo formaggio. Però l’azienda cresce e va avanti grazie a scelte fatte da persone, che cercano di raggiungere obbiettivi poco per volta.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;“… I nostri Nasofino erano capaci di intuire i cambiamenti del mercato e potevano quindi aiutarci ad aggiornare la nostra visione aziendale…Ai nostri Trottolino invece piaceva l’azione pratica, e quindi li incoraggiamo a prendere iniziative coerenti con le nuove visioni aziendali. Noi ci limitavamo a controllare che non si mettessero a correre in direzioni sbagliate…Dei Tentenna siamo stati costretti a liberarcene.”&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I dipendenti non sono un mucchio di topi alla disperata ricerca del nuovo formaggio. Nasofino e Trottolino sono appunto dei topi e sono spinti solo dall’ istinto, non hanno preoccupazioni. L’evoluzione dell’uomo ha portato, per fortuna, a non ragionare solo per istinto.&lt;br /&gt;Quindi, credo sia ingiusto da parte di un’azienda differenziare i dipendenti come i quattro personaggi del racconto, ma credo, invece, sia giusto quando la scelta verte su un gruppo di persone accomunate da conoscenze, competenze, passioni, per generare sapere e fare il bene dell’azienda.&lt;br /&gt;Nelle battute finali l’autore scrive che “la validità dell’opera non consiste tanto nel suo contenuto, ma in come esso viene recepito e applicato alla propria situazione”. Io invece credo che la validità dell’opera è alterata dalla eccessiva presunzione di salvare carriere, matrimoni e persino vite umane. Mischia troppo ciò che è il lavoro con quello che la vita può essere, infatti facendo quasi esclusivamente esempi su situazioni lavorative ha la pretesa far capire come affrontare la vita e i cambiamenti.&lt;br /&gt;Questo è quanto.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-2749757758467636781?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2749757758467636781'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2749757758467636781'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2008/01/chi-ha-spostato-il-mio-formaggio-di.html' title='Chi ha spostato il mio formaggio? Di Spencer Johnson'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-7629330637834665340</id><published>2007-12-20T08:23:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:49:49.054-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pubblicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>La storia di Babbo Natale e Coca Cola</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;La pubblicità che rivoluziona la tradizione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Natale è vicino, come ogni anno arriva Babbo Natale, anzi, per dire il vero, si presenta già un mese prima con la sua bella bottiglietta della Coca Cola.&lt;br /&gt;E’ uno stretto rapporto quello tra il paffutello con la barba bianca e la Coca Cola Company, che dura ormai dal 1931, quando il disegnatore Hadden Sundblom lo presentò, per la prima volta, alla bevanda con le bollicine.&lt;br /&gt;Chi lo ricorda prima di quella data, racconta &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;che era vestito con un freddo giaccone marrone o con una giacca verde. E’ stata la Coca Cola a regalargli quel vestito rosso con i bordi bianchi, comodo e soprattutto caldo. Da allora, non c’è bambino che non lo ricordi così.&lt;br /&gt;In realtà quello tra Coca Cola e Babbo Natale è un vero rapporto di partnership, in cui il primo è lo sponsor e il secondo lo sponsee.&lt;br /&gt;Coca Cola si è sempre distinta per la capacità di comunicare e fare pubblicità, l’idea di accostarsi al Natale è stata una grande trovata perché si tratta di sponsorizzare una ricorrenza a costo nullo, con alto valore emozionale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;object width="320" height="266" class="BLOG_video_class" id="BLOG_video-1dbd93f574ffabdc" classid="clsid:D27CDB6E-AE6D-11cf-96B8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"&gt;&lt;param name="movie" value="http://www.youtube.com/get_player"&gt;&lt;param name="bgcolor" value="#FFFFFF"&gt;&lt;param name="allowfullscreen" value="true"&gt;&lt;param name="flashvars" value="flvurl=http://v12.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D1dbd93f574ffabdc%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330380820%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4D26353287685DD86B7742AF56CEFCDE9A1941D0.1F6ABE1F8C79C5D364EAEEF5BB30B68F6EDDEC2D%26key%3Dck1&amp;amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D1dbd93f574ffabdc%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DTETmrzy1KMbldlHGq3DqAwlgF7o&amp;amp;autoplay=0&amp;amp;ps=blogger"&gt;&lt;embed src="http://www.youtube.com/get_player" type="application/x-shockwave-flash"width="320" height="266" bgcolor="#FFFFFF"flashvars="flvurl=http://v12.nonxt2.googlevideo.com/videoplayback?id%3D1dbd93f574ffabdc%26itag%3D5%26app%3Dblogger%26ip%3D0.0.0.0%26ipbits%3D0%26expire%3D1330380820%26sparams%3Did,itag,ip,ipbits,expire%26signature%3D4D26353287685DD86B7742AF56CEFCDE9A1941D0.1F6ABE1F8C79C5D364EAEEF5BB30B68F6EDDEC2D%26key%3Dck1&amp;iurl=http://video.google.com/ThumbnailServer2?app%3Dblogger%26contentid%3D1dbd93f574ffabdc%26offsetms%3D5000%26itag%3Dw160%26sigh%3DTETmrzy1KMbldlHGq3DqAwlgF7o&amp;autoplay=0&amp;ps=blogger"allowFullScreen="true" /&gt;&lt;/object&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-7629330637834665340?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='enclosure' type='video/mp4' href='http://www.blogger.com/video-play.mp4?contentId=1dbd93f574ffabdc&amp;type=video%2Fmp4' length='0'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7629330637834665340'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7629330637834665340'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/12/la-pubblicit-che-rivoluziona-la.html' title='La storia di Babbo Natale e Coca Cola'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-2453535984974641553</id><published>2007-12-06T04:35:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:49:40.762-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Convergenza Multimediale'/><title type='text'>Guardare le partite di Calcio in Streaming su Internet</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 29px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R1ftiIaUK7I/AAAAAAAAAV4/syambK9QKko/s1600-h/pallone.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="210" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140838670295903154" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R1ftiIaUK7I/AAAAAAAAAV4/syambK9QKko/s320/pallone.JPG" style="cursor: hand; float: left; height: 152px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 147px;" width="183" /&gt;&lt;/a&gt;Guardare le partite, sempre, dovunque, comunque. E’ davvero dura di questi tempi seguire questo comandamento, soprattutto per chi non può andare allo stadio e non dispone di Sky. Ma a &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R1fsroaUK6I/AAAAAAAAAVw/vajdqnguhGU/s1600-h/pallone.JPG"&gt;&lt;/a&gt;tutto c’è una rimedio, anche a questo, cari amanti del pallone.&lt;br /&gt;Per prima cosa dobbiamo installare sul nostro pc i programmi necessari.&lt;br /&gt;Andate su&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://www.rojadirecta.com/aplicaciones.htm"&gt;http://www.rojadirecta.com/aplicaciones.htm&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Inizialmente scaricate qualche programma, io vi consiglio TVUPlayer, Real Player, PP mate&lt;br /&gt;Dopo aprite la pagina su &lt;a href="http://www.rojadirecta.com/"&gt;http://www.rojadirecta.com/&lt;/a&gt; .&lt;br /&gt;Qui troverete gli orari e i canali delle partite.&lt;br /&gt;Dopo aver cliccato su ciò che ci interessa apparirà una lista di canali con il programma necessario al funzionamento. Naturalmente aprite il canale che utilizza il programma che avete già installato.&lt;br /&gt;Il gioco è fatto. Si aprirà subito il player sintonizzato sul canale.&lt;br /&gt;La telecronaca non è in italiano, ma se proprio non la sopportare ancora una volta c’è un rimedio. Togliete l’audio, oppure, dalle radio di Canalezero cercate una telecronaca italiana in diretta.&lt;br /&gt;Ora avete gratis tutto il calcio che volete!&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-2453535984974641553?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2453535984974641553'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2453535984974641553'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/12/xi-comandamento-guardare-le-partite-di.html' title='Guardare le partite di Calcio in Streaming su Internet'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R1ftiIaUK7I/AAAAAAAAAV4/syambK9QKko/s72-c/pallone.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-1907964423021208430</id><published>2007-12-05T05:14:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:49:31.087-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Convergenza Multimediale'/><title type='text'>Internet sostituisce la Televisione nel prime-time</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R1akzIaUK4I/AAAAAAAAAVg/lyDjGPU-7fc/s1600-h/internet.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="121" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5140477223028140930" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R1akzIaUK4I/AAAAAAAAAVg/lyDjGPU-7fc/s320/internet.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 155px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 206px;" width="186" /&gt;&lt;/a&gt;Da una ricerca della Online Pubblsher Association svolta in Italia, Francia, Germania, Svizzera, Spagna e Gran bretagna, la quale analizza l’utilizzo dei mezzi di comunicazione, emergono alcuni dati importanti. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Innanzitutto , stando alle dichiarazioini del 67% degli intervistati, sembra che Internet abbia sostituito la Televisione nel prime-time. Inoltre la ricerca evidenzia che in questa fascia oraria (19-23) la rete viene usata maggiormente per scaricare musica, concludere acquisti e pianificare le attività serali o del weekend. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;La fascia giornaliera con più &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;connessione, però, risulta essere la mattina, quando internauti con alto grado di istruzione si collegano in rete per legger le notizie del giorno. E’ proprio questo il periodo più appetibile per la pubblicità. Inoltre la stessa ricerca informa che quasi la metà degli intervistati è convinta che la pubblicità online li aiuta negli acquisti. Difatti, sembra che le sponsorizzazioni su siti prestigiosi siano più convincenti. A favore della pubblicità online c’è l’abitudine dei consumatori di utilizzare la rete per informarsi sui prodotti. Infatti questo è confermato dal 67% del campione. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Un altro dato che ci viene fornito dalla ricerca, secondo me rilevante, è che per l’ 80% del campione internet è lo strumento preferito per accedere all’informazione e all’attualità. Questo spiega come blog con tematiche di politica e società siano in Italia tra i più visitati, esempio lampante è il blog di Beppe Grillo.&lt;br /&gt;Questo dato, ma anche i precedenti citati, sembrano avvalorare la decisione aziendale di un colosso, come il New York Times, di rendere usufruibili gratuitamente i suoi contenuti online. Quindi, poiché si cerca più informazione nel web, l’obiettivo della testata giornalistica americana è di aumentare le visite per poter vendere più spazi pubblicitari e a un costo più alto,” accontentando" gli inserzionisti che mirano a un target colto e istruito e, valorizzando la sponsorizzazione, poiché presente su un sito prestigioso. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-1907964423021208430?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/1907964423021208430'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/1907964423021208430'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/12/internet-sostituisce-la-televisione-nel.html' title='Internet sostituisce la Televisione nel prime-time'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R1akzIaUK4I/AAAAAAAAAVg/lyDjGPU-7fc/s72-c/internet.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-5942831371796735779</id><published>2007-11-30T03:31:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:49:23.934-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pubblicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Spot in Tv prima di diventare famosi</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Quando fare pubblicità è stato solo l’inizio&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Molte volte gli spot sono stati una prima occasione per chi desiderava affacciarsi al mondo dello spettacolo. Questa occasione spesso è stata un vero e proprio trampolino di lancio, l’inizio di una florida carriera.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_1LDuStOI/AAAAAAAAATw/9QDqst4GMPM/s1600-R/raz.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="65" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138595270179861730" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_1LDuStOI/AAAAAAAAATw/qTfASQjteUM/s320/raz.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 146px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 166px;" width="187" /&gt;&lt;/a&gt;Tante donne hanno desiderato, l’ allora sconosciuto, Raz Degan dopo averlo visto recitare “sono fatti miei”, nello spot dello Jagermaister. Caro Raz, non ti sia di dispiacere, ma questa volta sono anche fatti nostri. Il bicchierino d’amaro li ha reso dolce la vita. Con parole materialiste diciamo che li ha fatto fare un bel po’ di soldi. In Italia diventò famosissimo ed &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;è stato protagonista nel film Squillo di Carlo Vanzina. Ultimamente torna al cinema in Centochiodi . &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_2QjuStPI/AAAAAAAAAT4/vsB2cP4XBGA/s1600-R/kaori.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="211" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138596464180770034" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_2QjuStPI/AAAAAAAAAT4/ploD33Zj1VM/s320/kaori.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 158px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 180px;" width="208" /&gt;&lt;/a&gt;Ve la ricordate la giapponesina Kaori del formaggio Philadelphia che sapeva solo dire poco poco? Il suo nome è Kelly Hu e, non credete alla leggenda metropolitana cha la racconta morta perché mangiava poco poco. In Italia è scomparsa, ma trasferitasi a Los Angeles è diventata un’ attrice di successo. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_31juStQI/AAAAAAAAAUA/yjD9NaQf6vc/s1600-R/Maxibon+cristiana+capotondi.png"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="159" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138598199347557634" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_31juStQI/AAAAAAAAAUA/452NK-X384Q/s320/Maxibon+cristiana+capotondi.png" style="cursor: hand; float: left; height: 167px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 202px;" width="159" /&gt;&lt;/a&gt;Il gelato Maxibon ha dato il via a due carriere cinematografiche, quella di Cristiana Capotondi e Stefano Accorsi, si proprio lui, il simpaticone che approcciava le ragazze straniere con l’inglese maccheronico “Du gust is megl che uan”.&lt;br /&gt;La giovane Capotondi vanta nel suo curriculum numerose partecipazioni in film per la Tv, ma anche il cinema non è niente male, per citare alcuni titoli: Vacanze di Natale ’95, Chritsmas in Love, Notte Prima degli esami.&lt;br /&gt;Invece Accorsi, prima di fare lo spot, aveva già recitato in Fratelli e Sorelle di Pupi Avati. Ma è stato proprio il gelato al doppio gusto &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_4KDuStRI/AAAAAAAAAUI/xnCVsYkOgzA/s1600-R/maxibon2_+accorsi.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="159" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138598551534875922" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_4KDuStRI/AAAAAAAAAUI/yev7iTYVejo/s320/maxibon2_+accorsi.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 164px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 202px;" width="220" /&gt;&lt;/a&gt;a renderlo più popolare. Ormai la sua filmografia è di tutto rispetto, ecco qualche esempio: Jack Frusiante è uscito dal gruppo, Radiofreccia, L'ultimo bacio. Le ultime fatiche cinematografiche sono per registi francesi.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_5GDuStSI/AAAAAAAAAUQ/OxHWTC3dgXQ/s1600-R/riccardo+rossi.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="170" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138599582327026978" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_5GDuStSI/AAAAAAAAAUQ/MlNGDiYgDLk/s320/riccardo+rossi.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 183px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 232px;" width="206" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La lista non è finita. C’è un altro spot in cui possiamo riconoscere due giovani volti di attori ormai affermati. La pubblicità in questione è quella del Bacio Perugina. In effetti, dalla foto dello spot è praticamente impossibile riconoscerlo, ma è Riccardo Rossi.&lt;br /&gt;Chi era l’attrice che in Viaggio di nozze accanto a Carlo Verdone, recitava “lo famo strano” ? Si è lei, Claudia Gerini.&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_5STuStTI/AAAAAAAAAUY/8k4Jhbzlbes/s1600-R/claudia+gerini.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="185" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138599792780424498" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_5STuStTI/AAAAAAAAAUY/rnGo0RE1gBw/s320/claudia+gerini.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 200px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 221px;" width="203" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nello stesso spot aveva solo 15.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_5STuStTI/AAAAAAAAAUY/8k4Jhbzlbes/s1600-R/claudia+gerini.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_7EDuStYI/AAAAAAAAAVA/-5HgFOZUK3g/s1600-R/megan.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="180" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138601746990544258" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_7EDuStYI/AAAAAAAAAVA/f3VfkKNSG8A/s320/megan.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="197" /&gt;&lt;/a&gt;“Quanto è bella Megan Ghelle” diceva l’ex caschetto biondo ormai brizzolato, Nino D’angelo in Vacanza di Natale 2000. Sicuramente Megan Galle deve la sua popolarità agli spot della Vodafone. Un altra società telefonica ha portato successo anche alla polacca Kasia Smutniak.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_6HjuStVI/AAAAAAAAAUo/-04jzUAGmzE/s1600-R/charles.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="164" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138600707608458578" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_6HjuStVI/AAAAAAAAAUo/66gEqycauks/s320/charles.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 112px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 167px;" width="221" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R1AEWjuStbI/AAAAAAAAAVY/IBoE31wVfak/s1600-R/charlizeb.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="130" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138611960422774194" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R1AEWjuStbI/AAAAAAAAAVY/1MqrsnWJpsU/s320/charlizeb.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 119px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 184px;" width="250" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima foto non vi dirà niente, ma la seconda sicuramente si. Il viso e il latoB appartengono a Charlize Theron, diventata, dopo lo spot, una diva di Holliwood.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Iacchetti ha iniziato a farsi strada pubblicizzando un fustino di detersivo, mentre Maria Grazia Cucinotta nella sua prima comparsa in Tv andava cercando il caffè che era finito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_9YjuStZI/AAAAAAAAAVI/ZHvaxZ6EDkg/s1600-R/iacchetti.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="149" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138604298201118098" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_9YjuStZI/AAAAAAAAAVI/PhloPBUq1yI/s320/iacchetti.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 122px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 128px;" width="165" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_9gjuStaI/AAAAAAAAAVQ/ONG1cjQzip0/s1600-R/mariagrazia+cucinotta.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="51" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5138604435640071586" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_9gjuStaI/AAAAAAAAAVQ/0F-OB3hbC3U/s320/mariagrazia+cucinotta.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 128px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 200px;" width="176" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-5942831371796735779?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5942831371796735779'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5942831371796735779'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/11/quando-fare-pubblicit-stato-solo.html' title='Spot in Tv prima di diventare famosi'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/R0_1LDuStOI/AAAAAAAAATw/qTfASQjteUM/s72-c/raz.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-8351876053348035490</id><published>2007-11-22T02:06:00.000-08:00</published><updated>2007-11-22T03:00:35.317-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;span style="font-size:180%;"&gt;Credevamo a un duopolio&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lettera22.it/gif/articoli/3974.gif"&gt;&lt;img style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 194px; CURSOR: hand; HEIGHT: 167px" height="169" alt="" src="http://www.lettera22.it/gif/articoli/3974.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le intercettazioni telefoniche si ribadiscono rivelatrici di questioni sottobanco. Questa volta a finire sul banco sono Rai e Mediaset. Le comunicazioni telefoniche rese pubbliche dal quotidiano La Repubblica rientrano nell’inchiesta del marzo 2004 sul fallimento di HDC-Datamedia.&lt;br /&gt;Credevamo che Rai e Mediaset fossero due aziende separate, credevamo in un duopolio, ma il nuovo scenario sembra essere un’ oligarchia: la comunicazione mediatica in mano a pochi, in mano a chi, come Berlusconi, è infarinato in conflitti d’interessi.&lt;br /&gt;Più semplicemente: intesa segreta. Un’alleanza segreta nel corso della scorsa legislatura quando si sono avute fughe di notizie, scambio di informazioni, soffiate sul palinsesto. Contatti e e colloqui tra i dirigenti e i direttori del Tg5 e del Tg1.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Notizia da Libero: “Il direttore di Rai Uno Del Noce assicura Mediaset che Bruno Vespa citerà Berlusconi ogni volta che sarà opportuno. Carinerie ricambiate dalla tv del Cavaliere, che mette il becco pure nella trasmissione di Sanremo. Dalle intercettazioni, risulta che se le elezioni scontentano qualcuno, si provvede a confezionare servizi ad hoc "riparatori". E la par condicio? Consiste in questo: se Ciampi onora il Papa, subito lo stato maggiore di Rai allerta Berlusconi, che si affretta a fare lo stesso. E la morte diGiovanni Paolo II, nel 2005, fu un vero banco di prova per la Rai, secondo quanto rivelano le intercettazioni telefoniche eseguite dalla Guardia di Finanza.&lt;br /&gt;Mentre Wojtyla peggiorava, i responsabili del palinsesto Rai cambiavano la programmazione: cosa della quale fu subito avvertita Mediaset. Riferisce la GdF che una donna contattò la Bergamini il 2 aprile: «Le due si lamentano di una persona alla quale non riescono a spiegare che bisogna dare un senso di normalità alla gente al di là della morte del papa per evitare forte astensionismo alle elezioni. Il telefono della chiamante è intestato alla Rai». Alle dieci dello stesso giorno, quando il Papa è morto, la Bergamini (ex assistente di Berlusconi, ex dirigente Rai) «dice che Cattaneo ha chiesto di condividere i loro pareri con quelli di Vespa al quale avrebbero chiesto di non confrontare i voti attuali con quelli delle scorse regionali». «Il d. g. (Flavio Cattaneo, ndr) - si legge ancora nel rapporto - vuole che nella rappresentazione dei risultati elettorali si faccia più confusione possibile per camuffare la loro portata». E in quelle circostanze, avviene ovviamente un fitto scambio di chiamate tra Rai e Mediaset.&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:180%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size:130%;"&gt;Siamo alle solite, il solito magna magna!&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-8351876053348035490?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/8351876053348035490'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/8351876053348035490'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/11/credevamo-i-n-un-duopolio-le.html' title=''/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-6131019302698193420</id><published>2007-11-15T10:26:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:49:10.782-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Convergenza Multimediale'/><title type='text'>La Tv-mobile</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Un settore da 20 miliardi&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/41425000/jpg/_41425448_tvmobile_getty_416.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="175" src="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/41425000/jpg/_41425448_tvmobile_getty_416.jpg" style="cursor: hand; float: right; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 271px;" /&gt;&lt;/a&gt;Entro cinque anni la television&lt;a href="http://newsimg.bbc.co.uk/media/images/41425000/jpg/_41425448_tvmobile_getty_416.jpg"&gt;&lt;/a&gt;e italiana analogica sarà spenta, avverrà il così detto switchoff. In Europa, la Gran Bretagna ha già compiuto questo passaggio, mentre Svezia e Finlandia contano di riuscirci entro il 2008. La Germania aveva posto il suo termine per il 2010, ma sembra che siano in anticipo di due anni.&lt;br /&gt;In Italia i tempi così lunghi sono causati dagli alti costi di produzione di contenuti digitali e, dagli introiti provenienti quasi esclusivamente dalla pubblicità. La Pubblicità potrà essere allettata da nuovi scenari che porranno&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; il pubblico televisivo come parte attiva durante la visione degli spot, poiché il telespettatore potra decidere di approfondire le informazioni sul prodotto conosciuto attraverso la reclaime e scegliere, qualora lo desiderasse, di acquistare, semplicemente usando il telecomando. Per quanto riguarda la produzione di contenuti digitalia, un settore che varrà 20 miliardi di euro entro il 2011 fa venire l’acquolina in bocca ai produttori di tali contenuti, soprattutto per chi valuta una strada alternativa a quella basata sulla vendita di sevizi premium, mi riferisco alla Tv-mobile. E’ un settore che avrà un forte sviluppo, agevolato dalla decisione di avere un unico formato di trasmissione in tutti i 27 paesi dell’Unione Europea. Il formato in questione è il DVB-H (digidal video broadcasting for handheld), versione per dispositivi portatitili del DVB-T, cioè il digitale terrestre.&lt;br /&gt;Quindi la Tv-mobile sembra portare nuovi stimoli verso lo switchoff.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-6131019302698193420?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/6131019302698193420'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/6131019302698193420'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/11/un-settore-da-20-miliardi-la-tv-mobile.html' title='La Tv-mobile'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-2374739850297261328</id><published>2007-10-04T00:09:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T14:48:42.133-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Pubblicità'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>Oliviero Toscani: mi piacerebbe fare una bella campagna contro la televisione</title><content type='html'>Dopo la campagna shock sull’ anoressia lanciata nella settimana della moda a Milano, il celebre fotografo Oliviero Toscano, in un’ intervista al Messaggero dichiara di voler fare, semmai qualcuno glielo proponesse, una campagna contro la televisione. In risposta&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; alle polemiche sull’ultima creazione, Oliviero Toscani, afferma: "Io ho fatto come sempre un lavoro da reporter: ho testimoniato il mio tempo. Sono anni che mi &lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/societa/200709images/toscani01g.jpg"&gt;&lt;/a&gt;interesso al problema dell'anoressia. Un tema tabù per la moda". L’artista ha&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/societa/200709images/toscani01g.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="115" src="http://www.lastampa.it/redazione/cmssezioni/societa/200709images/toscani01g.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 129px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 209px;" /&gt;&lt;/a&gt;spesso suscitato scalpore con la sua arte, perciò non escluderei che,una sua campagna contro la televisione, provocherebbe reazione sia popolare, sia politica. Daltronde la televisione è anche affare politico.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-2374739850297261328?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2374739850297261328'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2374739850297261328'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/10/ora-mi-piacerebbe-fare-una-bella.html' title='Oliviero Toscani: mi piacerebbe fare una bella campagna contro la televisione'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-5701524267529785605</id><published>2007-09-29T04:31:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T14:49:00.003-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Strategie di programmazione televisiva</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Regola numero 1:&lt;/span&gt; &lt;a href="http://www.enterleisure.co.uk/Roulette.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="278" src="http://www.enterleisure.co.uk/Roulette.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 250px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 171px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://www.enterleisure.co.uk/Roulette.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Giocare sul sicuro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Osservando la programmazione, si possono intuire alcune strategie adoperate dalle emittenti televisive.&lt;br /&gt;L’azzardo non è sicuramente una principale strategia, anzi, giocano quasi sempre sul sicuro. Anziché produrre, preferiscono comprare qualcosa che in altri paesi ha già avuto successo. Ecco spiegato l’uso di format e l’alto numero di telefilm americani. Gli ultimi arrivati in casa Mediaset, per esempio, sono Dr Hause, Grey’s Anatomy, Ugly Betty, ma c’è da dire che i telefilm importati sono stati fin dall’inizio, per la Tv commerciale, linfa vitale, &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;possiamo ricordare A-Team, I Jefferson, Happy Days, Starsky e Hutch, la lista è lunga ma ci fermiamo qui. Forse, il non rischiare, è anche una causa del lento sviluppo del digitale.&lt;br /&gt;Ciò che la programmazione tenta di fare, è di riflettere i valori medi della società. Il consenso deve arrivare dal pubblico, non importano le obiezioni dei critici. Inoltre, l’emittente, cerca di essere riconoscibile dal pubblico, cerca di creare una sorta di affiatamento, raggiungibile attraverso i volti dei presentatori, suoni, immagini, tutto deve sembrare familiare.&lt;br /&gt;Gli sforzi maggiori li focalizzano sul prime-time, la fascia oraria più preziosa. Qui non si deve sbagliare, qui ci si gioca immagine, pubblico e introiti pubblicitari.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-5701524267529785605?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5701524267529785605'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5701524267529785605'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/09/regola-numero-1-giocare-sul-sicuro.html' title='Strategie di programmazione televisiva'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-9114536764501509333</id><published>2007-09-08T05:28:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T14:48:50.164-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Convergenza Multimediale'/><title type='text'>Più Internauti e meno spettatori televisivi</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;La “bella signorina Internet” scalcia la “ cara vecchia Televisione”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Le abitudini cambiano&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RuKVw3ZkSSI/AAAAAAAAAPU/FQg92JZC6cM/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5107809594129008930" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RuKVw3ZkSSI/AAAAAAAAAPU/FQg92JZC6cM/s320/Senza+nome.bmp" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;Secondo uno studio di IBM in Usa, Australia, Gran Bretagna, Germania e Giappone,in un arco di tempo che va da una a quattro ore, il 66% degli intervistati sono telespettatori, mentre il 60% sono internauti. Addirittura il 19% del campione dedica 6 ore al giorno ad Internet, mentre solo il 9% guarda per 6 ore la Tv.&lt;br /&gt;La conclusione è subito chiara, nel tempo libero vengono spese più ore davanti allo schermo del Pc rispetto alla Tv. &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;Le abitudini cambiano, chi prima guardava la televisione, ora naviga in internet.&lt;br /&gt;Sicuramente questi numeri sono sfavorevoli alla televisione, ma io, sono in disaccordo con chi, approfittando magari di comunicare tali ricerche, definisce la televisione “cara vecchia”. Che brutta sorte spetta alla nostra “cara” , appena superata la soglia dei cinquanta è già definita vecchia. Forse cinema e radio si tengono meglio, a me non capita sentir dare loro del vecchio.&lt;br /&gt;La preferenza di un media rispetto ad un altro è la normale evoluzione dei mezzi stessi, lo è stato per la Tv rispetto alla radio, lo è ora internet rispetto alla Tv.&lt;br /&gt;Credo che sia presto definire vecchio un mezzo di comunicazione come la televisione, il quale cerca di essere al passo con i tempi. Lo dimostra la convergenza multimediale con internet, Canalezero ne è la prova, altrimenti non potremmo scegliere un canale televisivo da un blog, lo dimostra la Tv interattiva. Scusa “cara televisione”.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-9114536764501509333?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/9114536764501509333'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/9114536764501509333'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/09/la-bella-signorina-internet-scalcia-la.html' title='Più Internauti e meno spettatori televisivi'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RuKVw3ZkSSI/AAAAAAAAAPU/FQg92JZC6cM/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-3189509202874064235</id><published>2007-08-09T01:39:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T14:48:15.861-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>La tv On Demand</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RrrbaSBBoUI/AAAAAAAAAO0/yTLdqhijUuY/s1600-h/dialogo.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5096627172882358594" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RrrbaSBBoUI/AAAAAAAAAO0/yTLdqhijUuY/s320/dialogo.JPG" style="cursor: hand;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RrrTfSBBoTI/AAAAAAAAAOs/NrIqWiN52Io/s1600-h/dialogo.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 29px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Quando il passaggio dall’analogico al digitale sarà completo, l’elemento marcante e caratterizzante sarà il tempo. “Non ho tempo”, “Non c’è tempo”, questo dice l’uomo moderno. Il digitale darà l’opportunità , grazie al video on demand e all’interattività, di scegliere come spendere quel tempo libero che ognuno dedica alla Tv. Questa opportunità è la grande novità del digitale, la grande novità rispetto ad oggi, in cui molti usufruiscono dello stesso programma nello stesso momento.&lt;br /&gt;Di conseguenza è facile affermare che tale&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; innovazione cambierà le abitudini del pubblico televisivo.&lt;br /&gt;L’interattività può essere intesa anche come dialogo tra uomo e apparecchio. Con un po’ di riflessione, però, si può scoprire che, in realtà, l’interattività non la scopriamo completamente ora, ma la Tv ha già qualcosa di interattivo, qualcosa che ormai consideriamo primordiale. Alludo all’invenzione del telecomando e all’uso della telefonata in studio, avvenuta per la prima volta in trasmissioni come L’altra Domenica (1976, Renzo Arbore) e Portobello (1977, Renzo Tortora). &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-3189509202874064235?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/3189509202874064235'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/3189509202874064235'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/08/la-tv-nel-futuro-per-la-serie-un-mondo.html' title='La tv On Demand'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RrrbaSBBoUI/AAAAAAAAAO0/yTLdqhijUuY/s72-c/dialogo.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-2099261299940912620</id><published>2007-08-04T11:38:00.001-07:00</published><updated>2011-01-26T14:48:01.073-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>La storia di Giochi senza Frontiere</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Tre dû d'uno…les jeux sont faits&lt;/span&gt; &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RrTIBiBBoMI/AAAAAAAAAN0/Pi5fmcJKTyI/s1600-h/albitro.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="203" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094917007099404482" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RrTIBiBBoMI/AAAAAAAAAN0/Pi5fmcJKTyI/s320/albitro.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 187px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 235px;" width="237" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Jeux Sans Frontieres&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Credo siano in molti ad aver seguito le gare di Giochi senza&amp;nbsp;Frontiere&amp;nbsp;durante i mesi estivi. Gli stessi si sono già chiesti perché questo programma sia sparito. Il motivo è l’alto costo di produzione,in media ogni puntata costava per ogni Paese 200 milioni del vecchio conio italiano.&lt;br /&gt;Non solo manca ai telespettatori, ma anche a nazioni come Grecia, Slovenia, Svizzera, Italia, i quali in passato hanno cercato di ripartire. Addirittura l’emittente pubblica slovena ha ottenuto alti &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;ascolti trasmettendo le repliche. Comunque l’ UER sembra che stia cercando di riorganizzare il tutto dal 2006, i fans potranno sperare.&lt;br /&gt;Per il momento non ci resta che annoverarlo come programma storico. La prima edizione risale al 1965, l’ultima al 1999. A parte quattro stop negli anni ’80 è sempre andato in onda. Nella prima edizione parteciparono Germania, Francia, Belgio e Italia. Proprio all’Italia spetta il titolo di “sempre presente”. Nel corso degli anni hanno preso parte 18 nazioni. C’è anche da ricordare che oltre alle edizioni estive ce ne sono state 13 invernali.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RrTH6yBBoLI/AAAAAAAAANs/Ta-msoWDYTk/s1600-h/scenografia.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5094916891135287474" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RrTH6yBBoLI/AAAAAAAAANs/Ta-msoWDYTk/s320/scenografia.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;Il gioco consisteva in una serie di prove, ma ciò che contava di più era una celata idea politica, cioè l’Unita Europea. In effetti i giochi sono stati il preludio all’entrate in Europa di nazioni partecipanti come Malta, Repubblica Ceca, Ungheria, Slovenia.&lt;br /&gt;I dati di ascolto sono sempre stati eccellenti in tutta Europa. La Grecia ha toccato il 78% di share, l’ Italia ha raggiunto in una edizione la media di 18,5 milioni di telespettatori a puntata.&lt;br /&gt;Dei conduttori italiani sono celebri la voce e i commenti di Ettore Andenna.&lt;br /&gt;Per la cronaca sportiva dei giochi, l’Italia se li è aggiudicati 4 volte: nel 1970, nel 1978,nel 1991 e nel 1999. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-2099261299940912620?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2099261299940912620'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2099261299940912620'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/08/tre-d-dunoles-jeux-sont-faits-jeux-sans.html' title='La storia di Giochi senza Frontiere'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RrTIBiBBoMI/AAAAAAAAAN0/Pi5fmcJKTyI/s72-c/albitro.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-580299790252233678</id><published>2007-08-04T03:21:00.002-07:00</published><updated>2011-01-26T14:47:48.100-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Eurovisione</title><content type='html'>L’ Eurovisione nasce il 12 febbraio 1950 grazie all’Unione Europea di Radiodiffusione, più conosciuta con la sigla UER. Inizialmente l’organizzazione era composta da 23 radio-televisioni nazionali di stati dell’ Europa e del bacino del Mar Mediterraneo, mentre dal 2004 sono 52 .&lt;br /&gt;Lo scopo&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; di questo ente è di creare collegamenti tra le reti televisive di più paesi europei per trasmettere contemporaneamente lo stesso programma, qualora, il programma stesso, abbia un richiamo internazionale.&lt;br /&gt;Molto conosciute sono le sigle Rai che hanno aperto i collegamenti internazionali fin dal 1956 , caratterizzate soprattutto dal preludio del Te Deum di Marc-Antoine Charpentier.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-580299790252233678?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/580299790252233678'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/580299790252233678'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/08/eurovisione-l-eurovisione-nasce-il-12_9215.html' title='Eurovisione'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-1086904143773877810</id><published>2007-07-28T01:12:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:43:39.110-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Il volume della TV aumenta durante gli spot pubblicitari</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rqr7FSBBoGI/AAAAAAAAANE/IHdHGet6vOw/s1600-h/pescatore.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5092158396849823842" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rqr7FSBBoGI/AAAAAAAAANE/IHdHGet6vOw/s320/pescatore.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Egidio sei sordo?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Tratto dal romanzo “ Le avventure del pescatore”&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E’ già sera, Egidio è sulla poltrona intento a rilassarsi guardando la televisione. Trasmettono un bel film, l’ideale dopo una giornata faticosa passata a bordo del suo peschereccio. Dicevamo una giornata faticosa, per questo che il pescatore dopo pochi minuti si addormenta. Il film scorre senza svegliarlo, ma improvvisamente qualcosa lo disturba, Egidio apre gli occhi e balza in avanti spaventato, un attimo dopo una voce stridula dice : “Egidio sei sordo?”. Era sua moglie….&lt;br /&gt;Cosa sarà successo?&lt;br /&gt;Ve lo dico io cosa è accaduto:&lt;br /&gt;Il volume della Tv è diventato troppo alto. Ciò ha provocato lo spavento di Egidio e la reazione della donna. Sarà stato il televisore che è guasto? Noo! Sarà stato che il pecatore avrà inavvertitamente alzato il volume? Noo! Sarà stata la pubblicità? Sii!&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La colpa è esclusivamente delle emittenti radiotelevisive, pubbliche e private, che diffondono messaggi pubblicitari e televendite con una potenza superiore a quella ordinaria degli altri programmi.&lt;/strong&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-1086904143773877810?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/1086904143773877810'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/1086904143773877810'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/07/mario-sei-sordo-tratto-dal-romanzo-le.html' title='Il volume della TV aumenta durante gli spot pubblicitari'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rqr7FSBBoGI/AAAAAAAAANE/IHdHGet6vOw/s72-c/pescatore.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-4063299017500966557</id><published>2007-07-23T06:20:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:44:55.520-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>Ricordi particolari di televisione</title><content type='html'>&lt;div align="left"&gt;Il mio personale ricordo della televisione è legato alle riprese di un evento.&lt;br /&gt;Era un pomeriggio caldo di settembre, ero sfaccendato e con la mente già tra i banchi di scuola, mancava solo una settimana alla fine delle vacanze estive.&lt;br /&gt;“Mi diriggo verso la Tv, prendo il telecomando, rimango in piedi e premo 1, compaiono le immagini, poi premo 2, poi 3, poi 4, poi 5, poi 6, dopo il bottone rosso. Lo schermo diventa buio e dico tra me -Non fanno niente-&lt;non&gt;. Mi giro per andare via, ma mi sorge una curiosità forte come quella di una mangusta - Perche fanno vedere solo telegiornali?-. Premo un numero a caso sul telecomando, la Tv è accesa, pochi secondi e tutto mi è chiaro”.&lt;br /&gt;Era l’11 Settembre del 2001. Avevo aperto la finestra del mondo sull’America ferita, la stessa finestra che avevano aperto altri milioni di telespettatori. La televisione svolgeva il compito di comunicazione di massa, di informare in tempo reale attraverso immagini, interviste, dichiarazioni, opinioni.&lt;br /&gt;Questo terribile evento ha dimostrato una forza, una sfaccettatura della televisione, dare a molti, nello stesso tempo, la medesima notizia.&lt;br /&gt;Forse accadrà un giorno in cui sarà annunciata la fine del mondo in mondo visione a reti unificate?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/non&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;Ho chiesto a qualche persona quale fosse un loro ricordo di televisione, sia esso una trasmissione, un personaggio, una manifestazione sportiva, un evento in particolare:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Donato ( 57 anni )&lt;/strong&gt; :la trasmissione Giramondo, trasmessa su Rai2, mi pare nel 1984. Si vedevano filmati di animali nel loro habitat;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Luigi ( 61 anni )&lt;/strong&gt; : prima le trasmissioni non erano regolari e quando non c’era niente da far vedere lo schermo rimaneva bianco e una scritta avvisava quando sarebbero riprese;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;Gina ( 83 anni )&lt;/strong&gt; : prima erano pochi a potersi permettere un televisore. Nella strada in cui vivevo, solo una famiglia la aveva e veniva messa fuori così la guardavamo tutti insieme;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Maria( 73 anni )&lt;/strong&gt; : chi potrà mai dimenticare il telefilm Dallas? La ricchezza di quella famiglia e le loro vicessitudini ? Lo seguivo sempre;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;Marco ( 18 anni )&lt;/strong&gt; : la finale dell’ Italia campione del mondo, trasmessa su un maxi schermo in piazza;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSsjCBBoBI/AAAAAAAAAMc/anH_Ewj9WNk/s1600-h/longari.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="179" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090383196672073746" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSsjCBBoBI/AAAAAAAAAMc/anH_Ewj9WNk/s320/longari.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="233" /&gt;&lt;/a&gt;Giovanni ( 58 anni )&lt;/strong&gt; : Ahi..Ahi..signora Longari…lei mi cade sull'uccello! E’ stata una celebre gaf di Mike Bongiorno;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;strong&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSsAyBBoAI/AAAAAAAAAMU/dXSMrRLJg4Y/s1600-h/il%20pranzo%20e%20servito.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="155" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090382608261554178" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSsAyBBoAI/AAAAAAAAAMU/dXSMrRLJg4Y/s320/il%2520pranzo%2520e%2520servito.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="239" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;Michela (36 anni )&lt;/strong&gt; : il Pranzo è Servito di Corrado;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSr0CBBn_I/AAAAAAAAAMM/ySrfz6y02RA/s1600-h/il%20pranzo%20e%20servito.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSsAyBBoAI/AAAAAAAAAMU/dXSMrRLJg4Y/s1600-h/il%20pranzo%20e%20servito.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSsAyBBoAI/AAAAAAAAAMU/dXSMrRLJg4Y/s1600-h/il%20pranzo%20e%20servito.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSsAyBBoAI/AAAAAAAAAMU/dXSMrRLJg4Y/s1600-h/il%20pranzo%20e%20servito.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSudCBBoEI/AAAAAAAAAM0/U8j2RFMzU2c/s1600-h/striscia.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="144" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5090385292616114242" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSudCBBoEI/AAAAAAAAAM0/U8j2RFMzU2c/s320/striscia.JPG" style="cursor: hand; float: left; height: 150px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 233px;" width="188" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;strong&gt;Laura ( 42 anni )&lt;/strong&gt; : Io segue da sempre Striscia la Notizia e ricordo che inizialmente non era un vero programma, ma era contenuto in Odiens. Avevo circa 20 anni, quindi saranno stati la fine degli anni 80.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-4063299017500966557?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/4063299017500966557'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/4063299017500966557'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/07/ricordi-particolari-di-televisione-il.html' title='Ricordi particolari di televisione'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqSsjCBBoBI/AAAAAAAAAMc/anH_Ewj9WNk/s72-c/longari.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-7039985509016748044</id><published>2007-07-20T00:58:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:47:50.332-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Esempi di esterni televisivi</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px;"&gt;Galà Nazionale della Croce Rossa Italiana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;Non tutta la produzione televisiva avviene in studio.&lt;br /&gt;Alcuni eventi si svolgono sempre all’esterno, ad esempio una partita di calcio, altri perché lo si è deciso, come una prima teatrale, uno spettacolo estivo, un concerto. Questi casi sono definiti EFP (Electronic Field Production, produzione elettronica sul campo).&lt;br /&gt;In alcuni casi bisogna fare delle riprese all’ultimo momento (interviste,dichiarazioni, riprese di avvenimenti inaspettati), per le quali è sufficiente un’attrezzatura leggera. Questi, invece, sono definiti ENG (Electronic News Gothering, raccolta elettronica delle informazioni).&lt;br /&gt;Per seguire un evento EFP è necessaria un’attrezzatura simile a quella di uno studio.&lt;br /&gt;Grazie all’ausilio di foto scattate il 19 luglio per la registrazione del Galà Nazionale della Croce Rossa Italiana possiamo vedere un po’ dell’attrezzatura. Il Galà è stato presentato da Milo Infante e andrà in onda il 10 Agosto su Rai2.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB3EE7DScI/AAAAAAAAAKc/75XBkB7EwtY/s1600-h/Immagine+002.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="187" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089198490853263810" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB3EE7DScI/AAAAAAAAAKc/75XBkB7EwtY/s320/Immagine+002.jpg" style="cursor: hand; height: 210px; width: 307px;" width="318" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqBv-E7DSUI/AAAAAAAAAJc/D9hl5QMHvvw/s1600-h/Immagine+090.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB3XU7DSdI/AAAAAAAAAKk/u5nyABx-mjA/s1600-h/Immagine+090.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="208" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089198821565745618" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB3XU7DSdI/AAAAAAAAAKk/u5nyABx-mjA/s320/Immagine+090.jpg" style="cursor: hand;" width="307" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Innanzitutto occorre una location; essa può essere costruita o essere un posto suggestivo già esistente. Nel nostro esempio la Basilica di Santa Maria di Collemaggio in L'Aquila offre lo sfondo al palco.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB0Mk7DSXI/AAAAAAAAAJ0/kXfeiy7E0FI/s1600-h/telecamere.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB0f07DSYI/AAAAAAAAAJ8/yYj0d7fNVv4/s1600-h/telecamere.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="177" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089195669059750274" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB0f07DSYI/AAAAAAAAAJ8/yYj0d7fNVv4/s320/telecamere.JPG" style="cursor: hand; height: 181px; width: 303px;" width="270" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB2ck7DSbI/AAAAAAAAAKU/7rlI5fFMJ1Y/s1600-h/braccio.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="175" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089197812248431026" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB2ck7DSbI/AAAAAAAAAKU/7rlI5fFMJ1Y/s320/braccio.JPG" style="cursor: hand; height: 177px; width: 308px;" width="307" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB-c07DSmI/AAAAAAAAALs/YzPkXWLlUE0/s1600-h/Immagine+077.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089206612636420706" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB-c07DSmI/AAAAAAAAALs/YzPkXWLlUE0/s320/Immagine+077.jpg" style="cursor: hand;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Davanti al palco sono posizionate le telecamere. Nella foto A ci sono 4 telecamere fisse; nella foto B si può osservare una telecamere sul braccio mobile&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB4AU7DSeI/AAAAAAAAAKs/AjP2zofLVoA/s1600-h/Immagine+069.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="187" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089199525940382178" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB4AU7DSeI/AAAAAAAAAKs/AjP2zofLVoA/s320/Immagine+069.jpg" style="cursor: hand; height: 187px; width: 298px;" width="292" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Anche all'esterno,come in studio, è fondamentale la cabina di regia. Spesso è montata su pulman, in questo caso è adibita su una torretta di fronte la palco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB5RE7DSfI/AAAAAAAAAK0/1mJuzHTvZ0s/s1600-h/Immagine+018.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="162" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089200913214818802" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB5RE7DSfI/AAAAAAAAAK0/1mJuzHTvZ0s/s320/Immagine+018.jpg" style="cursor: hand; height: 216px; width: 317px;" width="302" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;In questa foto si possono ossevare le impalcature per gli impianti illuminanti&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB5707DSgI/AAAAAAAAAK8/o0FTu7zgafg/s1600-h/Immagine+017.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="211" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089201647654226434" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB5707DSgI/AAAAAAAAAK8/o0FTu7zgafg/s320/Immagine+017.jpg" style="cursor: hand;" width="289" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB6Nk7DShI/AAAAAAAAALE/CMxWd_-uaRs/s1600-h/Immagine+064.jpg"&gt;&lt;/a&gt; &lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB6hk7DSiI/AAAAAAAAALM/M0dfidwNwiU/s1600-h/Immagine+064.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="213" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089202296194288162" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB6hk7DSiI/AAAAAAAAALM/M0dfidwNwiU/s320/Immagine+064.jpg" style="cursor: hand;" width="309" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Riprese del palco&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB7WU7DSjI/AAAAAAAAALU/E60EOBx4Pdo/s1600-h/Immagine+021.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="215" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5089203202432387634" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB7WU7DSjI/AAAAAAAAALU/E60EOBx4Pdo/s320/Immagine+021.jpg" style="cursor: hand;" width="298" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Per trasportare tutta l'attrezzatura sul campo bisogno portarsi al seguito una carovana di pulman e furgoni attrezzati. In questo caso tutto il necessario è trasportato dai mezzi Esterni Roma 4&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-7039985509016748044?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7039985509016748044'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7039985509016748044'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/07/gli-esterni-non-tutta-la-produzione.html' title='Esempi di esterni televisivi'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RqB3EE7DScI/AAAAAAAAAKc/75XBkB7EwtY/s72-c/Immagine+002.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-5990053232877608535</id><published>2007-07-18T05:22:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:47:11.909-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>L'evoluzione della televisione italiana</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rp4HfU7DSQI/AAAAAAAAAI8/YamgFe_4ANw/s1600-h/darwin2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5088512863748966658" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rp4HfU7DSQI/AAAAAAAAAI8/YamgFe_4ANw/s320/darwin2.jpg" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size: 180%;"&gt;L’evoluzione, “non darwiniana”, della televisione italiana&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Chissà se Charles Darwin, teorico dell’evoluzione naturale, avrebbe studiato anche l’evoluzione della televisione. A differenza delle specie che lui ha osservato, la “specie televisione”, si è evoluta in soli 50 anni, non in secoli.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tappe principali:&lt;br /&gt;- 1953: ci furono i primi esperimenti di Tv a Torino, Milano e Roma;&lt;br /&gt;- 3 gennaio 1954: iniziò il servizio televisivo Rai in regime di monopolio;&lt;br /&gt;- fine 1954: fatta eccezione per la Valle D’Aosta l’Italia settentrionale riceveva il segnale televisivo;&lt;br /&gt;- inizio 1957: la rete televisiva era estesa a tutto il territorio nazionale;&lt;br /&gt;- 1961: fu introdotto il secondo canale, complementare al primo;&lt;br /&gt;- 1975: una legge ribadì il monopolio e introduceva il terzo canale;&lt;br /&gt;- 1976: fu ammessa l’emittente privata;&lt;br /&gt;- 1984: Fininvest poi Mediaset, raggiunse tre reti;&lt;br /&gt;- 1986: nacque l’Auditel;&lt;br /&gt;- 1997: fu lanciata la Tv a pagamento dovuta al primo satellite digitale che copre l’Italia&lt;br /&gt;- 1997: si iniziarono a elaborare i primi piani per la transizione al digitale terrestre; la legge Meccanico n° 249 del 1997 è stato il primo abbozzo, dopo seguiranno altre leggi, ma ancora siamo in attesa della completa transizione nel futuro prossimo della televisione. &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-5990053232877608535?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5990053232877608535'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5990053232877608535'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/07/levoluzione-non-darwiniana-della.html' title='L&apos;evoluzione della televisione italiana'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rp4HfU7DSQI/AAAAAAAAAI8/YamgFe_4ANw/s72-c/darwin2.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-2587090177901416491</id><published>2007-07-03T06:26:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:46:52.876-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>L’identità di una rete televisiva</title><content type='html'>Se si togliessero i loghi dei canali televisivi italiani, sono sicuro che riusciremmo a capire su quale rete siamo approdati. Ciò è possibile grazie all’identità di rete. L’identità si raggiunge attraverso un lungo processo fatto di obiettivi e scelte. Ciò che si sceglie sono i generi, i contenuti dei programmi, i film, i telegiornali e i programmi di approfondimento. Tra gli obiettivi c’è da decidere quale target coprire. Tale obiettivo è raggiunto quando il target a cui si fa riferimento è affezionato alla rete, quando la preferisce ad altre. Un esempio può essere dato da Italia1 dove la maggior parte dei contenuti sono rivolti ai giovani: Distraction, Le Iene, Lucignolo, telefilm &lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RopPccXfTsI/AAAAAAAAAIk/bdIxSRBs6x4/s1600-h/rassegna_orso_studio_aperto.jpg"&gt;&lt;/a&gt;americani ecc. Anche il telegiornale, intitolato StudioAperto, è il più visto dai giovani, nonostante sia il terzo Tg nazionale dopo quelli di Rai1 e Canale5.&lt;br /&gt;Succede anche che l’identità di rete è data dai personaggi simbolo della rete stessa.&lt;br /&gt;Quando l’identità è stata raggiunta non si deve tradire l’affezione e le aspettative del pubblico. &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RopQm8XfTtI/AAAAAAAAAIs/5ZH3JoDevW4/s1600-h/guidocaroselli.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="189" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082963759410925266" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RopQm8XfTtI/AAAAAAAAAIs/5ZH3JoDevW4/s320/guidocaroselli.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 183px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 227px;" width="196" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Guido Caroselli rappresenta un volto noto di un canale. &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Di quale si tratta?&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-2587090177901416491?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2587090177901416491'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/2587090177901416491'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/07/questo-canale-lo-conosco-lidentit-di.html' title='L’identità di una rete televisiva'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RopQm8XfTtI/AAAAAAAAAIs/5ZH3JoDevW4/s72-c/guidocaroselli.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-5909110116552183928</id><published>2007-07-03T01:20:00.001-07:00</published><updated>2011-01-26T13:45:52.716-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Un Giorno in Pretura</title><content type='html'>Programma televisivo mandato in onda per la prima volta nel 1988 su Rai3 con Roberta Petruzzelli. Fa parte di quel filone della neo-televisione definito “Tv delle realtà”. In questo caso la realtà è quella dei tribunali, i quali attirano il pubblico italiano. Condizione necessaria per questo programma è la legge che in Italia, con il consenso delle parti, permette di riprendere i processi. Ciò che inizialmente raccontava erano baruffe e truffe di periferia. Dopo, l’attenzione delle telecamere è stata posta nelle aule dove erano in atto processi che hanno segnato la cronaca nazionale, primo fra tutti il&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RooG7sXfTrI/AAAAAAAAAIc/L53g7hOwBmc/s1600-h/dipietro.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="136" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5082882752032755378" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RooG7sXfTrI/AAAAAAAAAIc/L53g7hOwBmc/s320/dipietro.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 118px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 167px;" width="208" /&gt;&lt;/a&gt;caso Tangentopoli (da qui nascerà il mito del pubblico ministero Antonio Di Pietro). Quindi si è passati dai piccoli processi a quelli più rilevanti per importanza e opinione pubblica o, per la presenza di personaggi conosciuti e protagonisti degli scandali.&lt;br /&gt;Tra i processati si possono ricordare Erich Priebke per l’eccidio delle Fosse Ardeatine, Sergio Cusani, Raffaele Cutolo, processi relativi al Mostro di Firenze, al sequestro Soffiantini, l’ omicidio Marta Russo, il processo a Wanna Marchi e al medico sociale della Juventus Agricola e Giraudo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-5909110116552183928?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5909110116552183928'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5909110116552183928'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/07/un-giorno-in-pretura-programma.html' title='Un Giorno in Pretura'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RooG7sXfTrI/AAAAAAAAAIc/L53g7hOwBmc/s72-c/dipietro.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-6877305217507477299</id><published>2007-06-26T06:01:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:49:26.958-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Lo studio televisivo</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Lo studio televisivo è la fabbrica di produzione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Dietro la nostra televisione, posizionata nel salotto di casa, avvengono tre attività. La prima è il broadcasting, ovvero trasmissione di informazioni da un sistema trasmittente ad un insieme di sistemi riceventi, la seconda è la produzione dei contenuti, la terza è la messa in onda.&lt;br /&gt;I contenuti da trasmettere possono essere a utilità ripetuta (come film, fiction, documentari ecc.), o a utilità istantanea (eventi non ripetibili come competizioni sportive).&lt;br /&gt;In generale acquistare costa meno che produrre. Grazie alla disponibilità di prodotti seriali (spesso americani) si è affermata in Italia la Tv commerciale.&lt;br /&gt;Se si vuole creare un prodotto televisivo bisogna seguire tre fasi:&lt;br /&gt;- la preproduzione che comprende idee, progetti e ricerca di risorse umane (casting) e tecniche&lt;br /&gt;- la produzione, cioè le riprese&lt;br /&gt;- la postproduzione, in cui si utilizzano le immagini riprese per il montaggio, la grafica, gli effetti speciali e le operazioni di editing. Se il programma è in diretta, la postproduzione va fatta prima della produzione e riguarda effetti da riprodurre durante le riprese(ad esempio musica da inserire).&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RoEO_CdVCwI/AAAAAAAAAH8/GbJTxHFsqfc/s1600-h/studio+tel.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="200" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080358330805062402" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RoEO_CdVCwI/AAAAAAAAAH8/GbJTxHFsqfc/s320/studio+tel.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 166px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 115px;" width="135" /&gt;&lt;/a&gt;Lo studio è la fabbrica di produzione. Una spia rossa all’esterno segnala che si sta registrando e non si può entrare. Le porte sono grandi per permettere l’ingresso di scenografie e mezzi. L’ambiente è climatizzato e insonorizzato. Come in un teatro, sul soffitto sono posizionate le luci e un parco sospeso.&lt;br /&gt;Le scenografie, nonostante spesso siano spettacolari, sono semplici da montare e smontare. Importante è il placement, cioè la ricerca di aziende fornitrici di arredi.&lt;br /&gt;Esempi di dimensioni degi studi:&lt;br /&gt;-1000 mq per spettacoli con orchestra e pubblico&lt;br /&gt;-100-250 mq per i telegiornali&lt;br /&gt;-20 mq per un’intervista&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RoEPJydVCxI/AAAAAAAAAIE/eWdVg7rtEf0/s1600-h/regia2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="77" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5080358515488656146" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RoEPJydVCxI/AAAAAAAAAIE/eWdVg7rtEf0/s320/regia2.jpg" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="152" /&gt;&lt;/a&gt;Durante le riprese lo staff della regia è collegato in cuffia con i cameraman, assistenti di studio e conduttore. La regia sceglie le telecamere e l’audio da mandare in onda.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Il prodotto finito esce dalla fabbrica e noi possiamo consumarlo nel salotto di casa.&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-6877305217507477299?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/6877305217507477299'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/6877305217507477299'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/06/lo-studio-televisivo-la-fabbrica-di.html' title='Lo studio televisivo'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RoEO_CdVCwI/AAAAAAAAAH8/GbJTxHFsqfc/s72-c/studio+tel.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-6287151165183149876</id><published>2007-06-25T02:24:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:49:11.454-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Festival di Cannes&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Programmazione programmata&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&amp;nbsp;In questo evento annuale si stabilisce in linea di massima la relazione tra palinsesto pubblicitario ed editoriale per la successiva stagione televisiva.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rn-KpCdVCtI/AAAAAAAAAHk/5c_2_hpwFAw/s1600-h/benigni.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="131" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079931342336363218" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rn-KpCdVCtI/AAAAAAAAAHk/5c_2_hpwFAw/s320/benigni.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 94px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 105px;" width="100" /&gt;&lt;/a&gt;Rai1,il mercoledì, ci farà vedere il calcio internazionale della Champions League. Domenica,lunedì e martedì trasmetterà fiction e qualche film. Il fine settimana sarà dedicato all’intrattenimento con I quattro Cantoni di Paolo Conti (giovedì), Ballando con le stelle con Milly Carlucci (venerdì), Il Treno dei Desideri con Antonella Clerici ( sabato). In seconda serata ci sarà la novità Rai: TuttoDante di Roberto Benigni in dodici puntate. Cuppon ha dichiarato che sarà uno dei punti di eccellenza del palinsesto Rai.&lt;br /&gt;Rai2 ci manderà ancora una volta su L’isola dei Famosi e il venerdì ci proporrà un film.&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rn-LUidVCvI/AAAAAAAAAH0/7jc84DkmOS8/s1600-h/zelig.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="225" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5079932089660672754" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rn-LUidVCvI/AAAAAAAAAH0/7jc84DkmOS8/s320/zelig.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 122px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 94px;" width="139" /&gt;&lt;/a&gt;Canale5,il giovedì, presenterà il ritorno di CiaoDarwin con Paolo Bonolis ( questo format non trasmesso da alcuni anni in Italia è andato forte in altri Paesi). Il venerdì riprenderà il suo posto Zelig con Claudio Bisio e Vanessa Incontrada. Il sabato proporrà C’è posta per te di Maria De &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rn-LCydVCuI/AAAAAAAAAHs/lKz-8IPmArg/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;/a&gt;Filippi. Solo una sera potremmo gustarci un bel film (ammesso che lo sia e ammesso che non sia visto e rivisto) e le restanti due sere ci guarderemo le fiction.&lt;br /&gt;Italia uno riconferma i telefilm americani quali Grey's Anatomy, Ugly Betty e il nuovo Heroes. Ritorneranno Le iene e Distraction con Teo Mammuccari.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Buona Visione!&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-6287151165183149876?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/6287151165183149876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/6287151165183149876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/06/festival-di-cannes-programmazione.html' title='Festival Internazionale della Pubblicità di Cannes'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rn-KpCdVCtI/AAAAAAAAAHk/5c_2_hpwFAw/s72-c/benigni.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-7190904017983583516</id><published>2007-06-05T01:26:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:50:54.929-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Il periodo di garanzia televisiva</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Fine del periodo di garanzia primaverile per Rai e Mediaset&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RmUehSdVCqI/AAAAAAAAAHM/mIvvJQAdhkE/s1600-h/fine+garanzia.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="164" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072494112542100130" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RmUehSdVCqI/AAAAAAAAAHM/mIvvJQAdhkE/s320/fine+garanzia.JPG" style="cursor: hand; float: left; height: 154px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 215px;" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il periodo di garanzia è un arco temporale in cui alle concessionarie pubblicitarie viene garantito un numero di telespettatori già stabilito secondo degli obiettivi di share. Se questo non avviene le emittenti devono risarcire con denaro o, come avviene di solito, rimandando in onda le pubblicità. Durante l’intero anno i periodi di garanzia sono due, quello autunnale dal 3 settembre al 2 dicembre, quello primaverile dal 14 gennaio al 4 giugno. In questi periodi Rai e Mediaset investono tutto per ricavare il massimo, più si ricava e più saranno gli investimenti per l’anno seguente.&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Dati di ascolto&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RmUewydVCrI/AAAAAAAAAHU/5NH9Sa_Fv90/s1600-h/per+gara.bmp"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5072494378830072498" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RmUewydVCrI/AAAAAAAAAHU/5NH9Sa_Fv90/s320/per+gara.bmp" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rai fa meglio nel day time, mentre Mediaset vince la battaglia del prime time. C’è da dire che l’azienda di viale Mazzini è stata penalizzata dai bassi ascolti di Rai2 .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-7190904017983583516?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7190904017983583516'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7190904017983583516'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/06/fine-del-periodo-di-garanzia.html' title='Il periodo di garanzia televisiva'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RmUehSdVCqI/AAAAAAAAAHM/mIvvJQAdhkE/s72-c/fine+garanzia.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-7503389264144408774</id><published>2007-05-26T13:24:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:51:23.453-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Processo alla Tappa</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px;"&gt;Un programma d’altri tempi,quando si correva per rabbia o per amore&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RliX1z9g_aI/AAAAAAAAAGY/bXIf8Rfm4Gk/s1600-h/Coppi-al-giro-dItalia-1955.gif"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="141" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5068968331342577058" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RliX1z9g_aI/AAAAAAAAAGY/bXIf8Rfm4Gk/s320/Coppi-al-giro-dItalia-1955.gif" style="cursor: hand; float: left; height: 153px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 178px;" width="164" /&gt;&lt;/a&gt;Il Giro d’ Italia del 1963 apportò una grossa novità per la televisione e per il ciclismo. Fu in quell’anno che il giornalista Sergio Zavoli inventò e condusse il Processo alla Tappa, trasmissione che non raccontava solo chi aveva vinto la tappa, ma tutto ciò che c’era stato durante la corsa; non raccontava solo dei campioni, ma anche dei gregari e delle loro fatiche,delle loro vittorie non celebrate; quindi raccontava del ciclista e dell’uomo; avvicinava l’atleta per la prima volta al pubblico; Zavoli chiedeva, domandava subito dopo l'arrivo, ottenendo spesso dai corridori una risposta carica di fatica.&lt;br /&gt;Il tutto era accompagnato da alta tecnica giornalistica e sportiva.&lt;br /&gt;A volte Zavoli seguiva in motocicletta i corridori e faceva loro interviste durante la corsa:" Come va? - Sono in crisi.- Ha mangiato? – Poco. – Ha fame? – Sì – Perché non mangia allora? – Non riesco a mandare giù niente …ho un po’ di "emozione". – E’ il suo primo Giro? – Sì. - Che mestiere faceva prima? – Il muratore. – Pensa di guadagnarsi da vivere con il ciclismo? – Spero. Intanto cerco di finire questo Giro, &lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RlshuT9g_cI/AAAAAAAAAGo/ZsEYGmVYkAo/s1600-h/24arrivo2.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="187" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5069682885051612610" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RlshuT9g_cI/AAAAAAAAAGo/ZsEYGmVYkAo/s320/24arrivo2.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 162px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 194px;" width="229" /&gt;&lt;/a&gt;poi si vedrà. – Cosa pensa un corridore quando è in fuga? – Sempre di pedalare. – Ha paura? – Sì. – Di che cosa ha paura? – Di voltarmi indietro: quando ci si volta indietro non si pedala più. "&lt;br /&gt;La Tv in questo caso si è voltata indietro per riproporre negli ultimi anni il Processo alla tappa .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-7503389264144408774?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7503389264144408774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7503389264144408774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/05/processo-alla-tappa-un-programma-daltri.html' title='Processo alla Tappa'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RliX1z9g_aI/AAAAAAAAAGY/bXIf8Rfm4Gk/s72-c/Coppi-al-giro-dItalia-1955.gif' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-5259257745088345539</id><published>2007-04-17T00:58:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:52:51.307-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Il talk show: caratteristiche e storia</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Lo spettacolo di parola&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Spettacolo di parola è la traduzione di talk show, programma di intrattenimento importato dagli Stati Uniti. Esso è un contenitore, cioè una cornice che contiene forme di spettacolo diverse unite dalla parola. La parola è molto importante, il conduttore deve parlare a tutti in maniera generalista, deve essere l’amico del pubblico e deve essere generalmente neutro. Il talk show è anche un programma di flusso dove si oscilla dalla serietà al gioco. E’ una tipologia di programma molto economico e ha sempre uno studio fisso. E’ un formato molto duttile poiché possono essere raccontate storie diverse e da personaggi diversi, inoltre è molto facile sconvolgere la scaletta per un evento appena accaduto. Il pubblico ha un ruolo è spesso prende la parola.&lt;br /&gt;Sono diversi i settori in cui si sviluppa:&lt;br /&gt;-politica (Porta a Porta, Matrix)&lt;br /&gt;-economia ( Mastrich)&lt;br /&gt;-calcio (Quelli che il calcio)&lt;br /&gt;-culturali&lt;br /&gt;-chiacchiere sulla gente comune (Amici)&lt;br /&gt;-chiacchiere sul mondo privato e sui vip&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Si possono fare tipi di classificazione anche in base alla relazione tra i partecipanti:&lt;br /&gt;-incontro conversazione ( Maurizio Costanzo show)&lt;br /&gt;-incontro discussione (Amici)&lt;br /&gt;-incontro intervista (Mixer)&lt;br /&gt;-incontro dibattito (Ballarò, Porta a porta)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiR_Fg0UsII/AAAAAAAAAFo/0Gic7dhrt6U/s1600-h/images.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="122" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5054304414502006914" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiR_Fg0UsII/AAAAAAAAAFo/0Gic7dhrt6U/s320/images.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 126px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 162px;" width="154" /&gt;&lt;/a&gt;Il padre di tutti i tolk show italiani è Maurizio Costanzo show, ripetitivo nella struttura, ma cambiano i temi. In onda dal 1982 dal teatro Parioli è condotto da Maurizio Costanzo. Nel 2004 il programma è stato chiuso per riprendere poi nel 2005 sul digitale terrestre e senza pubblico.Dall’ 11 gennaio è ripartito su Canale5 in seconda serata&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-5259257745088345539?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5259257745088345539'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5259257745088345539'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/04/lo-spettacolo-di-parola-spettacolo-di.html' title='Il talk show: caratteristiche e storia'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiR_Fg0UsII/AAAAAAAAAFo/0Gic7dhrt6U/s72-c/images.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-897748809356305812</id><published>2007-04-16T01:46:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:53:24.949-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Programmi televisivi: Portobello, Cervelloni, Colpo di Genio</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;L’Italia degli inventori&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM4Eg0UsCI/AAAAAAAAAE4/mbDaPPBgGFI/s1600-h/portobello.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM4Uw0UsEI/AAAAAAAAAFI/0Mx4bACAvdU/s1600-h/icervelloniraipaolobonolis.jpg"&gt;&lt;/a&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM5mw0UsHI/AAAAAAAAAFg/xj-QDFZ71jI/s1600-h/Immagine.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="94" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053946544942002290" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM5mw0UsHI/AAAAAAAAAFg/xj-QDFZ71jI/s320/Immagine.JPG" style="cursor: hand; float: left; height: 79px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 320px;" width="331" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;G&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM4jQ0UsFI/AAAAAAAAAFQ/itJSMXs8p6w/s1600-h/colpodigeniostudio_01.jpg"&gt;&lt;/a&gt;ià nel fortunatissimo Portobello, condotto da Enzo Tortora dal 1977 al 1983, erano presenti alcuni spazi dedicati alle invenzioni. Esse erano proposte da gente comune e si poteva chiamare da casa per acquistarli. Gli oggetti ideati erano spesso stravaganti e venivano presentati con molta simpatia. In una puntata,ad esempio, fu proposto un impermiabile per il giornale,utile per quando piove. In effetti nessuno prima ci aveva pensato, ma credo che nessuno lo abbia comprato, perché se piove il rimedio c’è già, lo si legge benissimo a casa all’asciutto.&lt;br /&gt;Dal 1994 al 1997,prima Bonolis e poi Ma galli, hanno presentato i Cervelloni, primo format dedicato esclusivamente alle invenzioni. Il genio di turno mostrava la propria creazione sperando di trovare acquirenti.&lt;br /&gt;In questa stagione televisiva ha avuto inizio Colpo di Genio,presentato da Simona Ventura e Teo Teocoli. Ma perché la Rai avendo già in casa i Cervelloni ha utilizzato un nuovo format? Magari un rinnovamento fa anche bene, ma vedo inutile sostituire un format con un altro il quale ha la stessa formula. Inoltre Simona Ventura ha aperto il programma con parole che descrivevano qualcosa ad alto contenuto tecnologico. Ma le mutande antitradimento possono rappresentare la tecnologia? Almeno Portobello aveva il buon gusto di presentarli con più leggerezza.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-897748809356305812?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/897748809356305812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/897748809356305812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/04/litalia-degli-inventori-portobello.html' title='Programmi televisivi: Portobello, Cervelloni, Colpo di Genio'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM5mw0UsHI/AAAAAAAAAFg/xj-QDFZ71jI/s72-c/Immagine.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-8098074145105421536</id><published>2007-04-16T01:44:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:53:47.734-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Il palinsesto pubblicitario</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM3qg0UsBI/AAAAAAAAAEw/Cw54bIiU7Qo/s1600-h/Senza+nome.bmp"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="138" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053944410343256082" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM3qg0UsBI/AAAAAAAAAEw/Cw54bIiU7Qo/s320/Senza+nome.bmp" style="cursor: hand; float: left; margin: 0px 10px 10px 0px;" width="175" /&gt;&lt;/a&gt;Il palinsesto pubblicitario è molto importante per le aziende televisive, inoltre esso ha la meglio sul palinsesto editoriale. E’ necessario che si relazionino per ottenere un consumo pubblicitario.&lt;br /&gt;L’inserzionista compra qualche volta uno specifico programma, più in generale acquista un target e un pubblico potenziale. Spetta alle concessionarie di pubblicità vendere gli spazi nei media. L’allontanamento massimo che si accetta per il break è del 20%, percentuale che però deve rientrare. Se gli ascolti non sono quelli previsti, gli inserzionisti hanno diritto a un compenso. Tale compenso può essere il risarcimento in denaro o promozioni pubblicitarie gratuite. L’obiettivo della pubblicità è di aumentare le vendite mantenendo costante il prezzo.&lt;br /&gt;Di una campagna pubblicitaria si può calcolare il grado di impatto, il ricordo della campagna, il livello di diffusione della marca.&lt;br /&gt;Gli indicatori di pianificazione della pubblicità sono la copertura e la frequenza. La frequenza è una caratteristica e un vantaggio della pubblicità televisiva in quanto consente di contattare lo stesso target più volte . Un altro vantaggio è la possibilità creativa. Le quote di ingresso, e questo è uno svantaggio, sono elevate, infatti 30 secondi nel prime-time costano 60-70 mila euro. Nelle televisioni minori però i costi sono bassi. La pubblicità televisiva non è adatta a un target di nicchia e non si possono fare promozioni indirizzati a spazi territoriali localizzati.&lt;br /&gt;Non si può trasmettete una quantità di pubblicità in maniera indefinita, ma ci sono dei tetti specificati dalla legge. Ad esempio le reti private possono contenere nel prime-time il 18%di spot,invece il servizio pubblico il 12%. In un anno le ore di pubblicità sono 4.400. Secondi alcuni la pubblicità crescerà in quantità e questo potrebbe creare un effetto minestrone dove non si riuscirebbe a ricordare il prodotto pubblicitario e si ridurrebbe il costo di entrata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tipi di pubblicità :&lt;br /&gt;- tabellare; prevede spot di 21 secondi fino a un massimo di 12 unità nella Tv commerciale e 9 nella Tv pubblica. Quindi un break ha la durata di 220 secondi a Mediaset e 180 secondi alla Rai. Il break di un film non può andare oltre i cinque minuti e mezzo&lt;br /&gt;- promozione; presentazione in poco tempo di un prodotto&lt;br /&gt;- televendita; affine alla promozione, ma ha la durata di 3 minuti e l’ultima parte è dedicata alla vendita al pubblico&lt;br /&gt;- diario; promos e pubblicità di programmi&lt;br /&gt;- biboard o invito all’ascolto; una marca ringrazia per la visione del programma&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-8098074145105421536?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/8098074145105421536'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/8098074145105421536'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/04/il-palinsesto-pubblicitario-il.html' title='Il palinsesto pubblicitario'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM3qg0UsBI/AAAAAAAAAEw/Cw54bIiU7Qo/s72-c/Senza+nome.bmp' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-7512824992936450263</id><published>2007-04-16T01:40:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:54:10.200-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Società'/><title type='text'>Il Grande Fratello come esperimento sociale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM23A0Ur_I/AAAAAAAAAEg/IpLkkO08QbI/s1600-h/grande_fratello_big.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="153" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5053943525579993074" src="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM23A0Ur_I/AAAAAAAAAEg/IpLkkO08QbI/s320/grande_fratello_big.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 134px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 145px;" width="163" /&gt;&lt;/a&gt;Seguendo il Grande Fratello in modo indiretto, cioè attraverso la satira della Gialapa’s, ho notato un fatto sociale.&lt;br /&gt;I concorrenti del gioco formano una comunità,quindi un insieme di persone unite da condizioni, vincoli, interessi e modi di vita comuni (Devoto,Oli). All’interno di questa comunità, il concorrente Massimo, più noto come Orsacchio per opera della Gialapa’s, si è distinto per educazione, pazienza e livello culturale più elevato rispetto agli altri, nonostante l’ambiente ostile nei suoi riguardi, ma se ci fosse stato un altro al suo posto? Lui è sempre stato garbato nelle reazioni e relazioni con gli altri, gli altri invece hanno gettato su di lui cattiveria perseverata, attribuendoli solo ed esclusivamente aggettivi dispregiativi. E’ stato sbeffeggiato senza motivo, senza che facesse niente di male a nessuno, forse per tutti era un bersaglio su cui lanciare dardi e divertirsi. E’ stato criticato perché non reagiva, invece ha sempre risposto con educazione e pacatezza. Forse in un mondo di violenza i suoi inquilini aspettavano che rispondesse con violenza e altrettanta stupidità.&lt;br /&gt;Questo episodio del Grande Fratello può essere considerato come un fatto sociale che accadrebbe in altre comunità,come una classe di scolari, in cui un ragazzo è considerato lo zimbello di tutti con conseguenze spesso negative.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-7512824992936450263?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7512824992936450263'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7512824992936450263'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/04/il-grande-fratello-come-esperimento.html' title='Il Grande Fratello come esperimento sociale'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RiM23A0Ur_I/AAAAAAAAAEg/IpLkkO08QbI/s72-c/grande_fratello_big.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-1406757375081610996</id><published>2007-03-27T01:20:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:54:33.930-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Forum: il format italiano più venduto all’estero</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RgjUiPAsaWI/AAAAAAAAAEU/9KDsyN1Ip-I/s1600-h/C_10_immagine_2856_fileimmagine.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="62" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5046517067078723938" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RgjUiPAsaWI/AAAAAAAAAEU/9KDsyN1Ip-I/s320/C_10_immagine_2856_fileimmagine.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 66px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 69px;" width="64" /&gt;&lt;/a&gt;L' aula di Rete4 &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;E’ ormai lontano l’ottobre del 1984 quando Forum ha fatto entrare i primi contendenti nella propria aula. Ormai di edizioni ne sono passate ventidue e quest’anno viene aggiunta anche una sessione pomeridiana . La conduttrice è Rita Dalla Chiesa e il cast viene completato da nomi illustri quali Santi Licheri, magistrato di alto livello cui ha presso parte a tutte le edizioni,l’ avvocatessa Tina Lagostena Bassi, famosa nella lotta alla difesa dei diritti delle donne,il giudice Ferdinando Imposimato, per anni impegnato nella lotta contro la mafia.La formula è semplice, ogni giorno vengono esaminate delle cause che vanno da liti in famiglia a liti condominiali, insomma dispute che riguardano la vita sociale di tutti&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-1406757375081610996?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/1406757375081610996'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/1406757375081610996'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/03/l-aula-di-rete4-forum-il-format.html' title='Forum: il format italiano più venduto all’estero'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RgjUiPAsaWI/AAAAAAAAAEU/9KDsyN1Ip-I/s72-c/C_10_immagine_2856_fileimmagine.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-316566324995054599</id><published>2007-03-16T02:03:00.000-07:00</published><updated>2011-01-26T13:55:24.032-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>La nascita delle fiction televisive</title><content type='html'>I primi esperimenti di fiction risalgono a quando si riprendeva in diretta dai teatri. Una sperimentazione fu di riprendere,sempre in diretta, scene dall’esterno e integrarle con quelle del teatro nell’ “Isola del tesoro”, in cui un bosco di Roma fungeva da set cinematografico.&lt;br /&gt;A metà degli anni ’60 la fiction prende due strade: si inizia a produrre testi letterari e sceneggiate filmate che si avvicinano al cinema. “I promessi sposi” è stata la prima produzione Rai totalmente italiana. Dopo inizia l’era delle cooperazioni internazionali, il primo esempio è “L’Odissea” prodotta nel 1568.&lt;br /&gt;Con l’arrivo della Tv commerciale la Rai si specializzò in produzioni internazionali costose, mentre la Tv commerciale si indirizzò verso l’acquisto di produzione seriale americane.&lt;br /&gt;Arrivati agli anni ’90 la produzione fiction italiana cadde, perché molte delle risorse furono indirizzate verso l’informazione.&lt;br /&gt;La prima soap opera italiana è stata “Un posto al sole” proveniente da un format australiano, ma che ha preso dal modello americano la durata di mezz’ora. Il nome soap deriva dal fatto che inizialmente erano finanziate dalle fabbriche di detersivi.&lt;br /&gt;Attualmente per le aziende televisive la produzione seriale è vantaggiosa perché si usa lo stesso set per più volte e quindi si hanno meno costi di produzione. La fiction italiana ha una ibridazione tra drammatico, commedia, poliziesco e storico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Prodotti della fiction:&lt;br /&gt;-Serie: è racconto con più storie chiuse e non c’è uno sviluppo cronologico&lt;br /&gt;- Serial: gli episodi hanno un ordine cronologico e sono aperti&lt;br /&gt;- Mini serie: il racconto ha un ordine cronologico che dura dalle 2 alle sei puntate&lt;br /&gt;- Film: la narrazione si completa in un solo episodio&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-316566324995054599?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/316566324995054599'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/316566324995054599'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/03/una-produzione-vantaggiosa-il-ritorno.html' title='La nascita delle fiction televisive'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-5780096969588577269</id><published>2007-03-10T00:16:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T13:55:55.066-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Storia di Scherzi a Parte</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RfJqXZ_KcAI/AAAAAAAAAD0/8RvlBBKrti4/s1600-h/group.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="231" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5040207883326353410" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RfJqXZ_KcAI/AAAAAAAAAD0/8RvlBBKrti4/s400/group.jpg" style="cursor: hand; float: right; height: 144px; margin: 0px 0px 10px 10px; width: 213px;" width="294" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;div&gt;Sono ormai passati quindici anni e ben dieci edizioni dalla prima di scherzi a Parte (1992-2007), il format di Fatma Ruffini che fa tremare tutti i vip, giornalisti, politici e sportivi.&lt;br /&gt;In queste edizioni si sono avvicendati presentatori come Teo Teocoli, Gene Gnocchi, Pamela Prati, Massimo Boldi, Massimo Lopez, Simona Ventura, Lello Arena, Elenoire Casalegno, Marco Columbro, Michelle Hunziker, Annamaria Barbera, Manuela Arcuri, Diego Abatantuono, Alessia Marcuzzi. Qest’anno la trasmissione è condotta da Claudio Amendola, Valeria Marini e Cristina Chiabotto.&lt;br /&gt;Indimenticabile è stato il primo scherzo in assoluto (rimandato in onda qualche settimana fa da Matrix e riproposto a fine post) avente come vittima Giorgio Faletti su un taxi guidato da uno stunter driver impazzito. Famoso è diventata anche la burla fatta a Leo Gullotta aggredito da una tigre nell’edizione del 1992. C’è anche chi, come Enrico Mentana, è stato sia vittima(chiamato in causa dal tribunale di Milano, edizione 1993) sia complice per Giancarlo Rossella. Molto divertente ricordo essere stato lo scherzo organizzato a Claudio Amendola in cui la complice era la figlia imprudente alla guida.&lt;br /&gt;Per la preparazione di uno scherzo serve tutto ciò che occorre alla creazione di un set cinematografico e tanta fantasia. E’ sicuramente uno dei programmi più divertenti, però quest’anno ho notato meno qualità, creatività e cattiveria negli scherzi…e lo sherzo continua. &lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Scherzo a Giorgio Faletti&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=bOq6B-NnXRw"&gt;http://www.youtube.com/watch?v=bOq6B-NnXRw&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.youtube.com/watch?v=joBxHg_QsWo"&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-5780096969588577269?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5780096969588577269'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/5780096969588577269'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/03/sei-su-scherzi-parte-sono-ormai-passati.html' title='Storia di Scherzi a Parte'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RfJqXZ_KcAI/AAAAAAAAAD0/8RvlBBKrti4/s72-c/group.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-3724196210631067488</id><published>2007-03-08T06:37:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:45:45.825-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>La contro programmazione di Rai e Mediaset</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RfAiN7y1EJI/AAAAAAAAADk/LRvnYpLg8BM/s1600-h/raivsmediaset.JPG"&gt;&lt;img alt="" border="0" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5039565605812113554" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RfAiN7y1EJI/AAAAAAAAADk/LRvnYpLg8BM/s400/raivsmediaset.JPG" style="cursor: hand; display: block; margin: 0px auto 10px; text-align: center;" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Un' occhio sull' altro e uno su se stessi&lt;/span&gt; &lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Spesso Rai e Mediaset guardano al competitor per stilare il proprio palinsesto. Ciò non basta, occorre anche proporre, nelle tre rispettive reti, programmi per target diversi, sia per accontentare un po’ tutti, ma anche e soprattutto per non rubare ascolti tra se stessi(è il caso di Saranno Famosi e Grande Fratello nel primetime di giovedì). Le tecniche sono tante per opporre una programmazione che si pensi possa avere più ascolti nella stessa fascia oraria. Alcuni esempi sono:&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- controprogrammazione, opporre un programma per un target diverso ( Rai2 Donne, Italia1 C.I.S NY) *&lt;br /&gt;- antiprogrammazione, mandare in onda un programma per lo stesso target ( Rai1 Affari tuoi, Canale5 Chi vuol essere milionario) *&lt;br /&gt;- biding, opporre un programma con forte audience ( l’anno scorso Rai1 opponeva Don Matteo a Canale5 Grande Fratello)&lt;br /&gt;- hammocking, opporre un programma nuovo&lt;br /&gt;- spin off, programma costruito sulla notorietà di un personaggio ( Canale5 Cultura Moderna)&lt;br /&gt;- tente poling, quando si presume che un programma faccia audience&lt;br /&gt;- seamless, non si inserisce la pubblicità (Rai2 Piazza Grande)&lt;br /&gt;- stunting, cambiare formato o fascia oraria ( Canale5 Cultura Moderna spostato dal preserale al primetime)&lt;br /&gt;-blocking, mandare in onda un gruppo di programmi omogenei&lt;br /&gt;-ombrello, alternanza di programmi diversi in fascie uguali ( è l’esempio di Italia1 quando manda in onda alcuni giorni i Simpson e altri i Griffin)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;*esempi tratti dal palinsesto di giovedì 8 marzo&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-3724196210631067488?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/3724196210631067488'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/3724196210631067488'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/03/un-occhio-sull-altro-e-uno-su-se-stesso.html' title='La contro programmazione di Rai e Mediaset'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RfAiN7y1EJI/AAAAAAAAADk/LRvnYpLg8BM/s72-c/raivsmediaset.JPG' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-639756419986050139</id><published>2007-03-06T03:34:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:46:07.338-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Il palinsesto editoriale</title><content type='html'>&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Il prodotto della televisione&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I palinsesti sono divisi stagionalmente e vengono redatti in maniera definitiva a quindici giorni dalla diretta. La programmazione si differenzia anche per giorni festivi e feriali.Il palinsesto è formato da programmi prodotti e acquistati. Ciò dipende dal budget della rete, naturalmente acquistare costa di meno che produrre.&lt;br /&gt;Nel corso della giornata nel palinsesto ci sono diverse fasce orarie:&lt;br /&gt;- fascia della mattina 6-12; dedicata alle persone che non lavorano&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;- fascia meridiana 12-14; dedicata alla famiglia&lt;br /&gt;- fascia pomeridiana 14-18; programmazione dedicata alle donne, anziani e ragazzi&lt;br /&gt;- fascia preserale 18-20.30; dedicata alla famiglia&lt;br /&gt;- fascia serale 20.30-22.30; definita anche primetime, essa è la fascia più importante,poiché è prevista per un pubblico allargato. Di conseguenza per la televisione è la migliore fascia per la pubblicità. In poche parole essa dà il via alla battaglia degli ascolti.&lt;br /&gt;- fascia seconda serata; per un pubblico adulto e meno generalista rispetto alla fascia precedente&lt;br /&gt;- fascia notturna; per un pubblico adulto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-639756419986050139?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/639756419986050139'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/639756419986050139'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/03/il-palinsesto-editoriale-il-prodotto.html' title='Il palinsesto editoriale'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-439003003166301358</id><published>2007-03-05T02:17:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:46:15.228-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>Storia dell'Auditel</title><content type='html'>Nel 1984 nasce la società Auditel e dal 1986 fornisce quotidianamente i dati sull’ascolto delle reti nazionali che arrivano puntualmente alle dieci del mattino. La settimana Auditel inizia la domenica e finisce il sabato. L’anno inizia la prima domenica di gennaio.&lt;br /&gt;Il campione analizzato è composto da 5.000 famiglie ed è rinnovato di 1/5 ogni anno. Il totale di persone che lo compongono è di 14.000 unità. Le famiglie analizzate hanno una distribuzione regionale ( ad eccezione degli accorpamenti di Valle d’Aosta - Piemonte e Abruzzo - Molise). Non ci sono&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; remunerazioni &lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rev3On4ulRI/AAAAAAAAACs/a-OdOa899fw/s1600-h/Immagine.JPG"&gt;&lt;/a&gt;per le famiglie.&lt;br /&gt;Gli ascolti, rilevati attraverso un apparecchio elettronico definito meter, sono così suddivisi:&amp;nbsp;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rev4Bn4ulSI/AAAAAAAAAC0/0D08lFhe_CM/s1600-h/Immagine.JPG"&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;-contatti netti: tutti quelli che si sintonizzano per un minuto&lt;br /&gt;-contatto lordo: minuti del programma visti in totale ( somma dei minuti visti da ciascun spettatore)&lt;br /&gt;-ascolto medio: rappresenta il numero degli spettatori ricavato dal contatto lordo diviso per la durata del programma&lt;br /&gt;-share: percentuale di ascolti rispetto al totale di tutte le Tv accese. Si ricava dividendo l’ascolto medio con l’ascolto totale x 100&lt;br /&gt;-rating (più usato all’estero): quanti stanno guardando il programma rispetto al totale della popolazione&lt;br /&gt;-permanenza: quanto a lungo un pubblico ha seguito un programma.&lt;br /&gt;L’Auditel dà solo informazioni quantitative e non qualitative, quindi non si hanno informazioni sul gradimento. Coloro interessati alla misurazione degli ascolti sono le istituzioni, le emittenti e la pubblicità, poiché gli inserzionisti comprano qualche volta uno specifico programma, ma più in generale acquistano un target e un pubblico potenziale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-439003003166301358?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/439003003166301358'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/439003003166301358'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/03/auditel-nel-1984-nasce-la-societ.html' title='Storia dell&apos;Auditel'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-3141753708327865614</id><published>2007-02-28T02:26:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:46:23.928-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>L'evoluziuone dell'informazione televisiva: storia dei telegiornali</title><content type='html'>&lt;span class="Apple-style-span" style="font-size: 21px;"&gt;I Tg scandiscono la nostra vita quotidiana&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fin dalle origini della televisione i Tg sono stati uno dei primi prodotti. Essi sono per molti l’unico mezzo informativo, inoltre il realismo delle immagini ha sempre appassionato di più.&lt;br /&gt;Nel corso della giornata si ha un rincorrersi di edizioni dei telegiornali, per questo sono regolatori della gior&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/ReVubkOzkhI/AAAAAAAAACE/X4vgX7-iwg0/s1600-h/tg.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="151" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5036553178145067538" src="http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/ReVubkOzkhI/AAAAAAAAACE/X4vgX7-iwg0/s320/tg.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 134px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 179px;" width="188" /&gt;&lt;/a&gt;nata dei palinsesti, ma anche di noi che abbiamo appuntamenti regolari la mattina, a pranzo e a cena.&lt;br /&gt;L’informazione televisiva sceglie tra tante notizie quelle su cui si deve pensare di più. La comunicazione è narrativa come un breve racconto, ha&lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt; un inizio che ci deve agganciare, dopo presenta il breve racconto e poi trae le conclusioni. In genere i servizi durano 1.30 minuti.&lt;br /&gt;Nei servizi sono presenti quattro componenti della testualità giornalistica: l’immagine dinamica, il sonoro, la parola e il montaggio. La parola deve essere semplice e comprensibile a tutti.&lt;br /&gt;Le notizie sono spesso abbondanti e  l’informazione è globalizzata in quanto le agenzie statunitense ed europee forniscono maggiore materiale informativo. Ci sono però dei criteri che aiutano nella scelta delle notizie. Bisogna valutare la gerarchia dei soggetti presenti nell’evento e l’impatto sull’interesse nazionale. L’evento può anche riguardare individui sconosciuti, ma se riguardano più persone fa si che diventi una notizia. Naturalmente l’evento deve avere anche significatività. Un altro criterio è verificare la disponibilità di materiale visivo sulla notizia e informazioni per poterne parlare. Non meno importante è di guardare un po’ agli altri e cioè alla concorrenza.&lt;br /&gt;Inizialmente non era un giornalista a leggere la notizia ma uno speaker. Raramente alzava gli occhi e aveva un timbro di voce impostato. Esso trasmetteva sicurezza e dava un senso di distacco. La figura del giornalista compare a metà degli anni sessanta ( rimane ancora lo speaker ma aumentano le immagini). Uno dei cambiamenti più significativi si ha con la nascita del Tg2 il quale presentava più parlato e più improvvisazione . La riforma del 1975 inaugura il telegiornale Studio aperto in cui vengono inseriti gli approfondimenti. Nel 1979 prende il via il Tg3. Negli anni ottanta l’avvento della Tv privata porta tre nuovi Tg sulle reti private: Tg5, Tg4 e il già citato Studio aperto. Dell’informazione televisiva fanno parte anche dei sottogeneri come le inchieste, il rotocalco e la rubrica d’attualità. &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-3141753708327865614?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/3141753708327865614'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/3141753708327865614'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/02/bbbb.html' title='L&apos;evoluziuone dell&apos;informazione televisiva: storia dei telegiornali'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/ReVubkOzkhI/AAAAAAAAACE/X4vgX7-iwg0/s72-c/tg.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-7034316450074362504</id><published>2007-02-21T05:36:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T14:46:35.601-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rd1lpAKM5JI/AAAAAAAAAAY/RtpULxLhw5w/s1600-h/milionario.jpg"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="142" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5034291713561912466" src="http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rd1lpAKM5JI/AAAAAAAAAAY/RtpULxLhw5w/s320/milionario.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 105px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 146px;" width="193" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;span style="font-size: 180%;"&gt;Chi vuol essere milionario?&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;Format ideato da Paul Smith&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un format sicuramente longevo. In genere si ritiene che esso abbia la durata media di dieci anni, ma il mio format preferito li ha già superati. "Chi vuol essere milionario?" è stato un quiz televisivo innovativo, differente dal telequiz per eccellenza quale è stato "Lascia o raddoppia"&lt;br /&gt;condotto da un certo Mike Bongiorno. A tale proposito le differenze sono tante. Innanzitutto c'è una schiera di concorrenti , ma solo chi vince la selezione si avvicina al conduttore. Una caratteristica scenica importante è la presenza della luce blu sul concorrente che ha l'effetto di concentrare. Una innovazione è &lt;br /&gt;&lt;a name='more'&gt;&lt;/a&gt;che il concorrente sceglie quando rispondere, questo provoca l'attesa e il silenzio. Il tempo è infinito e scandito dal battito del cuore. E' la prima volta che il silenzio fa audience. Il Milionario è stato anche il primo telequiz a sperimentare premi a grandi cifre. Inizialmente le emittenti che potevano mandare in onda il Milionario si rifiutarono di pagare tali cifre, ma Smith propose di rimunerare personalmente metà delle vincite. In seguito sperimenta il cast e per partecipare si doveva chiamare pagando una sterlina. Tali ricavi sarebbero serviti per la ricompensa dei vincitori.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-7034316450074362504?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7034316450074362504'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/7034316450074362504'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/02/chi-vuol-essere-milionario-format.html' title=''/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/Rd1lpAKM5JI/AAAAAAAAAAY/RtpULxLhw5w/s72-c/milionario.jpg' height='72' width='72'/></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-98939742958455058.post-974178122992471524</id><published>2007-02-19T05:51:00.000-08:00</published><updated>2011-01-26T12:24:15.819-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Televisione'/><title type='text'>L'inizio delle trasmissioni Rai</title><content type='html'>&lt;div&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RdmrgwKM5II/AAAAAAAAAAM/A1XuOV7iVnY/s1600-h/televisione.jpg"&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;&lt;img alt="" border="0" height="94" id="BLOGGER_PHOTO_ID_5033242637735093378" src="http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RdmrgwKM5II/AAAAAAAAAAM/A1XuOV7iVnY/s320/televisione.jpg" style="cursor: hand; float: left; height: 59px; margin: 0px 10px 10px 0px; width: 73px;" width="107" /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt; &lt;/span&gt;&lt;span style="font-size: 180%;"&gt;3 gennaio 1954 : il via&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 130%;"&gt;la Rai inizia a trasmettere un servizio regolare&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal 1954 la Rai trasmette con regolarità i suoi programmi. Due anni dopo copre quasi tutto il territorio nazionale. Gli obiettivi della televisione delle origini erano di: informare, educare e divertire. Da questi obiettivi ne deriva una funzione istituzionale nella gestione di un' Italia divisa dal dialetto. La molteplicità di tali idiomi non favoriva una identità nazionale. Per questo motivo alcune trasmissioni ("Non è mai troppo tardi" del maestro Alberto Manzi) insegnavano e leggere e scrivere in italiano.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/98939742958455058-974178122992471524?l=canalezero.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/974178122992471524'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/98939742958455058/posts/default/974178122992471524'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://canalezero.blogspot.com/2007/02/3-gennaio-1954-il-via-la-rai-inizia.html' title='L&apos;inizio delle trasmissioni Rai'/><author><name>Carmelo Molfetta</name><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_UAQCssqzYB8/RdmrgwKM5II/AAAAAAAAAAM/A1XuOV7iVnY/s72-c/televisione.jpg' height='72' width='72'/></entry></feed>
